Matilda De Angelis parla della sua acne su Instagram (e il suo messaggio va ben oltre la skin positivity)

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Maria Moratti/Contigo - Getty Images
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Dobbiamo essere belle. Dobbiamo essere in ordine. Dobbiamo curarci, dobbiamo amarci. Dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo. È sempre il solito problema, per noi donne il corpo e l'aspetto esteriore sono un labirinto di obblighi e pressioni sociali tra le quali ci troviamo a districarci e guai a "lasciarci andare", apparire "trascurate" e imperfette. Sui social poi la cosa è ulteriormente amplificata perché ci troviamo davanti un flusso continuo di foto patinate e vite meravigliose molto instagrammabili e molto poco reali. Per fortuna ogni tanto qualcuno ci riporta con i piedi per terra e ci ricorda che la perfezione non è e non deve essere l'obiettivo a cui aspirare. Questa volta a farlo è stata Matilda De Angelis, che sul suo profilo Instagram ha parlato dell'acne che in questo periodo la mette davanti a "paure e insicurezze" ogni volta che si trova davanti allo specchio o alla macchina da presa. "Ci sono cose che non si possono controllare e quest’anno ce l’ha insegnato bene" ha scritto l'attrice e il suo messaggio va ben oltre la #skinpositivity.

"Ci sono cambiamenti che dobbiamo accettare nella nostra vita e, insieme ad essi, la percezione di noi stessi e del mondo che ci circonda", prosegue De Angelis, classe 1995 e uno dei volti più promettenti del cinema italiano. "Accadono cose paradossali nella vita no? Bene, per me essere un’attrice e lavorare con il volto mangiato dall’acne è una di queste. Ogni giorno devo svegliarmi e presentarmi prima davanti allo specchio e poi davanti alla macchina da presa con tutto il carico emotivo che già comporta ed essere “splendida”, in parte e concentrata insieme a tutte le mie paure e insicurezze letteralmente a fior di pelle". Schietta e diretta senza tanti giri di parole, va dritta al punto: non possiamo controllare tutto, forse dovremmo semplicemente lasciare andare e abbracciare le contraddizioni senza pretendere l'impossibile.

L'abbiamo amata in Veloce come il vento, Una vita spericolata, e in The Undoing la miniserie di HBO con Nicole Kidman e Hugh Grant e ora la troviamo su Netflix con L’incredibile storia dell’isola delle rose. Ma ciò che più di tutto ci fa amare Matilda De Angelis è la sua naturalezza, la semplicità con cui si mostra al pubblico senza tante sovrastrutture. "Ci sono problemi ben più grandi nella vita", conclude, "ne sono consapevole, ma volevo condividere questa piccola verità forse per sentirmi più forte, forse per accettarmi meglio. Le nostre paure ci possono paralizzare o possono diventare una grande forza, sta a noi scegliere la strada".

Non è la prima volta che De Angelis parla delle sue insicurezze e difficoltà in modo aperto e accessibile. Ha raccontato, ad esempio di aver sofferto di anoressia in adolescenza: "Quando hai quindici, sedici anni è tutto molto drammatico: i rapporti con i genitori o con il ragazzo che ti piace. E rischi facilmente di non accettarti". Si torna sempre allo stesso punto quindi: accettarci e rispettarci per il nostro valore intrinseco, ed è un percorso che continua ogni giorno. Il fatto che un'attrice giovane, conosciuta e amata usi i propri spazi social per parlare delle difficoltà che una donna incontra ogni giorno per il proprio aspetto è un grande regalo. Lo è per noi e per tutte le ragazzine alle prese con brufoli, cellulite, cicatrici e tutte le cosiddette imperfezioni che - di fronte a una società giudicante - ci hanno fatte e ci fanno sentire sbagliate e prive della libertà di accettare, vivere e basta.