Matilde Gioli: "Non sono sola, c'è Superman con me"

Di Redazione Gente
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Matilde Gioli
Photo credit: Matilde Gioli

E’ il ritratto della serenità, Matilde Gioli, mentre trascorre una giornata di sole al parco, in compagnia del suo cagnolino. L’attrice porta in braccio come un bebè il piccolo chihuahua a pelo lungo, che si chiama Kal-El (è il nome kryptoniano di Superman), e poi lascia che le zampetti intorno libero, quando lei si distende al sole per leggere un libro. L’attrice non perde l’aplomb nemmeno quando le si avvicinano altri cani, che lei prontamente accarezza come se fossero i suoi, e a tutti regala il sorriso più bello.

Photo credit: Matilde Gioli
Photo credit: Matilde Gioli

Matilde ha una grande attrazione per gli animali. E nel 2018, quando ha girato il film I moschettieri del re, ha scoperto pure la passione per i cavalli e l’equitazione. Nel suo cuore ora c’è anche Fuego, che si diletta di montare quando il lavoro glielo consente. A casa ad aspettarla ci sono poi tre gatti. Insomma, ha una numerosa e variegata famiglia “bestiale”. Numerosa come quella da cui proviene: l’attrice, nata a Milano, è seconda di quattro fratelli, due maschi e due femmine. "Per questo sono un animale sociale e adoro stare in mezzo agli altri", ha raccontato. In questi mesi di pandemia si è però contraddetta: ha preferito trascorrere del tempo da sola e ritrovare nuova serenità dopo un periodo frenetico fatto di impegni importanti.

Dopo il diploma al liceo classico e una laurea in Filosofia, otto anni fa Matilde partecipò per caso al casting per il film di Paolo Virzì Il capitale umano, e da lì la sua carriera è partita a tutta velocità. Era abituata a fare tanti piccoli lavoretti per rendersi indipendente durante gli studi, perciò quando la mamma le allungò un volantino per fare la comparsa le sembrò un’occasione come tante. Nemmeno lei sa spiegarsi come sia successo che poi il regista livornese l’abbia scelta invece per un ruolo da protagonista. Virzì ha occhio per lanciare nuovi volti, l’aveva fatto anche con Micaela Ramazzotti che poi è diventata sua moglie.

Photo credit: Matilde Gioli
Photo credit: Matilde Gioli

La carriera di Matilde Gioli, dicevamo, da allora è andata a tutta velocità e l’ha portata a conquistare premi come miglior attrice esordiente e poi numerosi ruoli cinematografici e televisivi. La vera grande notorietà è arrivata esattamente un anno fa, con la serie Doc nelle tue mani, al fianco di Luca Argentero. La serie medica di Raiuno, andata casualmente in onda durante il primo lockdown, che celebrava un’équipe di medici mentre l’Italia attraversava la massima emergenza sanitaria e si stringeva idealmente attorno ai suoi camici bianchi, le ha regalato quella popolarità vasta che ancora le mancava.

La bella attrice, spesso accostata ad Angelina Jolie per i grandi occhi azzurri, i capelli castani e il largo sorriso, ha ora in lavorazione diversi nuovi film. "Mi rendo conto di essere privilegiata a poter continuare a lavorare in questo periodo così difficile", ha dichiarato. A giorni dovrebbe uscire la commedia corale Va bene così, di Francesco Marioni, che racconta la storia di tre generazioni. Poi sarà la volta di Futura, film con un cast internazionale, diretto da Lamberto Sanfelice. Intanto sta già girando Quattro metà di Alessio Maria Federici, con Matteo Martari e Ilenia Pastorelli. Infine, Matilde ha appena concluso le riprese di Bla Bla Baby, nuova commedia di Fausto Brizzi che la vedrà recitare accanto ad Alessandro Preziosi e a uno stuolo di poppanti sotto l’anno d’età che, grazie agli effetti speciali, saranno in grado di parlare. "Adoro i bambini e non vedo l’ora di diventare mamma", ha raccontato lei a proposito di quel set nel quale si è trovata perfettamente a suo agio. Al momento Matilde è single ma questo non sembra essere un ostacolo al suo ottimismo e annuncia chiaramente di essere in cerca del grande amore. Il rischio per le ragazze belle, brave, indipendenti e sicure come lei è che poi intimidiscano gli uomini. La Gioli però non teme le sfide: nella sua giovane vita ne ha già affrontate e vinte di difficilissime. Basti ricordare l’incidente in piscina a 16 anni, che la costrinse a letto col busto per un anno e quasi le faceva perdere l’uso delle gambe. Forse ha imparato allora a sorridere in quel modo così aperto e radioso, un sorriso che pare dire al mondo: non ho più paura di niente.

Testo di Sara Recordati

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente