Meghan imita Diana ma il popolo non la amerà

Di Redazione Gente
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Photo credit: Meghan Markle e Principe Harry
Photo credit: Meghan Markle e Principe Harry

From ELLE

L’alba del giorno dopo rischiara un campo di battaglia dove i combattenti sono, allo stesso tempo, vincitori e vinti. La clamorosa intervista rilasciata dai duchi di Sussex a Oprah Winfrey sancisce, agli occhi degli americani, il trionfo di Harry e Meghan, che hanno vuotato il sacco e mostrato i cinici meccanismi - tra violenze psicologiche e commenti razzisti - che scandiscono la vita alla corte di sua maestà. Ma perdono secondo gli analisti britannici, che vedono nel loro j’accuse un deprecabile attacco all’amata regina Elisabetta. Grida vittoria l’establishment di palazzo, che sventola la malafede della duchessa di Sussex - "non ha le prove per dimostrare quanto afferma" - mentre affila le armi aprendo un’indagine sui comportamenti bullizzanti attribuiti alla stessa Meghan contro più d’un sottoposto. Tuttavia Carlo e William, che avrebbero preferito un comunicato più duro verso i transfughi americani, mentre la regina ha scelto la diplomazia, abbassano il capo. Ma cosa c’è di vero e di artefatto nelle parole di Harry e Meghan?

Photo credit: Principe Harry e Meghan
Photo credit: Principe Harry e Meghan


Partiamo da una frase. "Tutto quello che desideravo era sicurezza e protezione per la mia famiglia", ha detto Harry. "La rivendicazione va intesa in due accezioni", spiega Vittorio Sabadin, già corrispondente da Londra per il quotidiano La Stampa, acuto osservatore della monarchia. "Nel senso di sicurezza personale, discreta ed efficiente, garantita ai membri della royal family. È un servizio pagato dai contribuenti e se i destinatari, come Harry e Meghan, decidono di lasciare il “lavoro”, giocoforza viene revocato, soprattutto quando, come nel caso dei Sussex, la scorta a Montecito, dove si sono trasferiti, costa svariati milioni di euro l’anno. Ma c’è anche un’altra protezione, quella dalla pressione dei media. Elisabetta ha coniato un motto: never complain, never explain, mai lamentarsi, mai dare spiegazioni. Quando la stampa esagera nell’attaccare la famiglia reale, il capo della comunicazione di Buckingham Palace convoca i direttori interessati, spesso dei tabloid, esprime rammarico e chiede di abbassare i toni. I Sussex lamentano di non aver ricevuto questo trattamento. Ma neanche Kate, per dieci anni derisa perché la proposta di William tardava ad arrivare, non ha potuto difendersi. Meghan soffre della sindrome della star di Hollywood: pensa che la propria immagine sia inviolabile. Ma la stampa britannica si sente in diritto di scrivere dei reali perché è il popolo a mantenerli".

Photo credit: Thomas Markle
Photo credit: Thomas Markle

A proposito di mantenimento, i Sussex lamentano di essere stati lasciati senza denaro. "Carlo provvede alle esigenze proprie, della moglie Camilla e dei suoi figli grazie ai provenienti del ducato di Cornovaglia che gli frutta una ventina di milioni di euro l’anno, due milioni e mezzo dei quali finiscono nelle tasche di ciascun figlio. Harry e Meghan hanno deciso di lasciare la vita di corte e Carlo li ha avvisati: “Provvederò a voi ancora per un anno, le mie risorse non sono infinite”. La debolezza dei Sussex sta nel lamentarsi avendo firmato contratti d’oro con Netflix e Spotify e parlando da una villa californiana costata 12 milioni e con 19 bagni". Uno sfogo, dunque, fuori luogo e fuori tempo? "Il denaro, a mio avviso, è un elemento accessorio. Ognuno si gioca il curriculum vitae che ha per guadagnare quanto basta al proprio standard di vita: evidentemente il loro è fuori dalla nostra portata", interviene il professor Claudio Mencacci, luminare di psichiatria che ha attentamente osservato in Tv questa intervista. "L’aspetto principale riguarda un’ammissione di disagio unita a una ricerca di normalità che questo padre, Harry, cerca di garantire alla sua famiglia. Denuncia le costrizioni della vita da reale, soprattutto quando certe regole puntano a discriminare un bambino. È la più arcaica difesa genitoriale".

Photo credit: Principe Harry e Meghan
Photo credit: Principe Harry e Meghan

Il passaggio sul razzismo del clan Windsor è il più scioccante dell’intervista. "Un membro della famiglia ha chiesto insistentemente a Harry, durante la mia attesa, di che colore sarebbe stata la pelle di Archie, lasciando intendere che se fosse nato troppo scuro titoli reali e protezione gli sarebbero stati negati", dice Meghan. La regina, nel comunicato rilasciato dopo l’intervista, non ha smentito, promettendo un’indagine privata. Sul fronte del trattamento di altezza reale attribuibile o meno ad Archie parlano chiaro le lettere patenti emanate da Giorgio V, nonno di Elisabetta, nel 1917: spetta ai figli del sovrano, ai figli dei figli maschi del sovrano e al primogenito del primo figlio maschio del principe di Galles: dunque ci si ferma a George. Infatti Charlotte e Louis sono altezze reali in forza di un provvedimento emanato dalla regina nel 2012. Archie non è principe del Regno Unito dalla nascita, ma lo diventerà quando suo nonno Carlo salirà al trono. Ma al di là dei tecnicismi, l’ipotesi di una condizione deteriore in forza del colore della pelle resta comunque di estrema gravità, se è accaduto ciò Meghan denuncia. Ma chi ha pronunciato quelle parole imbarazzanti? "Ho subito pensato a Filippo [dimesso il 16 marzo dopo un mese di degenza in ospedale e un intervento al cuore, ndr]", dice Sabadin, "perché è noto il suo humor tagliente benché sempre bonario. Anche Harry una volta, parlando di un commilitone pachistano, lo apostrofò come Paki. E, di fronte allo sbigottimento della stampa, disse che si trattava di un diminutivo affettuoso. I Sussex tendono ad autoassolversi, puntando il dito sempre contro gli altri. Lo vediamo anche nelle accuse rivolte alla macchina di palazzo. Evocano cospirazioni di oscuri funzionari, quando invece la regina ha messo a disposizione di Meghan una fidata collaboratrice, Samantha Cohen, che poi è fuggita a gambe levate per l’arroganza delle richieste della duchessa. Stessa arroganza che l’americana riservò, ospite dei cognati, ad alcuni domestici dei Cambridge. Kate si infuriò: questo fu il vero motivo di rottura tra le due, più che la discussione sui vestiti delle damigelle, e dimostra come il rapporto tra fratelli [William e Harry si sono sentiti dopo l’intervista, ma senza riappacificarsi, ndr] regge fino a quando regge quello tra cognate".

Photo credit: Meghan Markle e Samantha  Cohen
Photo credit: Meghan Markle e Samantha Cohen

Nella contrapposizione tra Meghan e l’apparato reale c’è un fil rouge che collega il presente alle vicende di lady Diana. "Lo si legge nel desiderio di fuga per evitare che la storia si ripeta", interviene ancora lo psichiatra. "In questo senso di protezione, in cui Harry non soccombe di fronte alla moglie ma la sostiene, il duca manifesta uno stato di sofferenza, ma allo stesso tempo il desiderio di reagire, frutto del percorso di cura psicologico che sta affrontando, pur nel dolore per la perdita del sostegno fraterno e paterno, ancora schiavi del sistema". Diana e Meghan: la storia si ripete, Sabadin? "No, la sofferenza di Lady D era vera, l’ingenuità di tanti suoi gesti spontanea. Meghan invece punta sulla sua condizione di tapina fuori contesto per alimentare la propria fama". Dalle parole di Harry, "mio padre mi ha deluso", resta il dubbio che questo allontamento dipenda da una distanza sedimentata da anni. "Carlo lo ha sempre protetto. Accompagnandolo a Eton, il primo giorno di college, gli disse che avrebbe incontrato compagni di scuola perfidi. “Ti diranno che non sei mio figlio”. Lo rassicurò: “Non crederci”. Non sapremo mai la verità sulla vicenda del maggiore James Hewitt, con cui Diana visse una relazione negli Anni 80. È lui il padre di Harry? L’interessato ha dichiarato di aver conosciuto Diana dopo la nascita del secondogenito. Negli anni tale ricostruzione è stata smentita da amici del militare, secondo i quali la relazione iniziò ben prima. Non sapremo mai la verità. Ma sappiamo quanto Carlo abbia amato questo ragazzo dal quale ora è così distante".

Testo di Francesco Vicario

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente