Meghan Markle e la gaffe negli USA: fa pressione su due senatrici

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Le intenzioni erano buone, la loro realizzazione molto meno.

Così Meghan Markle è finita (di nuovo) nel bel mezzo di una bufera mediatica per aver infranto il protocollo dell’establishment americano.

Nello specifico l’ex attrice di Suits, come riferisce Kirsten Gillibrand a The Politico, avrebbe chiamato sul telefono privato due senatrici repubblicane, Susan Collins e Shelley Moore Capito, per convincerle a votare a favore del congedo parentale retribuito.

Già questo gesto di per sé condannabile sarebbe bastato, ma ad aggiungere benzina sul fuoco è stato il fatto che Meghan si è presentata come la “duchessa di Sussex”.

«Sono felice di averle parlato», ha riferito la Collins.

«Però mi interessa di più sapere cosa pensano le persone del Maine sul congedo retribuito. Con mia grande sorpresa, mi ha chiamato sulla mia linea privata e si è presentata come la duchessa del Sussex, il che è un po’ ridicolo: è nata a Los Angeles e usa il suo titolo britannico per fare pressioni sui senatori degli Stati Uniti, dopo aver lasciato la famiglia reale nel 2020».

Anche Shelley Moore Capito è rimasta basita dal gesto dell’ex royal member.

«Si è presentata come Meghan, la duchessa di Sussex. Non riuscivo a capire come potesse avere il mio numero privato».

Per la Gran Bretagna e gli Usa, il gesto di Markle è visto come «un’intromissione assolutamente inammissibile».

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