Mentre il Texas torna indietro, la California vara una nuova legge per proteggere le persone LGBTQIA+

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Photo credit: Max Whittaker - Getty Images
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Noi da qui ancora ci stupiamo (ma senza motivo, alla fine) di quanto gli Stati Uniti ci appaiano vasti e diversificati, di quanto poco abbiano - almeno apparentemente - in comune luoghi come il Texas e la California. Conservatorismo da un lato, progressismo dall'altro e non sono due stati scelti a caso. L'ultima notizia da oltreoceano, che ci aveva fatto (e ci fa ancora) accapponare la pelle, era arrivata proprio dal Texas: l'aborto sarà proibito a partire dalla sesta settimana di gestazione, quindi quasi sempre dato che molte donne si accorgono di essere incinte solo dopo. Ora, invece, ecco che scopriamo che la California ha approvato una nuova legge a tutela delle persone LGBT+ ed è chiaro come davanti a noi si presentino due scenari diametricalmente opposti.

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Mentre le donne del Texas protestano per la libertà che gli viene negata, in California si fa un importante passo avanti a tutela della comunità LGBT. Il primo settembre, infatti, il Senato dello Stato ha approvato all'unanimità una nuova legge sulla raccolta dei dati sull'orientamento sessuale e l'identità di genere per prevenire le morti violente all'interno della comunità LGBT+. Secondo questo disegno di legge, il Dipartimento della sanità pubblica della California dovrà avviare un programma di formazione triennale per medici legali allo scopo di riuscire a raccogliere informazioni sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere delle vittime in caso di morte violenta. La legge riguarda i casi di omicidio, ma anche l'uso della forza letale da parte della polizia e il suicidio e lo scopo è quello di ottenere dati più chiari per attuare misure di prevenzione.

Photo credit: David Paul Morris - Getty Images
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"Credo che questa legge sia un passo importante e umano nella prevenzione definitiva di queste morti", ha affermato Joaquin Arambula, promotore della legislazione in Senato, “Dobbiamo disporre di dati migliori per comprendere la portata di ciò che sta accadendo nella nostra comunità LGBTQ+, specialmente tra i giovani, quando si tratta di morti violente, inclusi omicidi e suicidi". Il disegno di legge è stato accolto positivamente anche da The Trevor Project, la principale organizzazione nazionale che fornisce servizi di intervento e prevenzione in caso di suicidi di giovani LGBTQ+. “Riconoscere l'identità LGBTQ è importante, nella vita e nella morte", ha dichiarato a Gay City News Carrie Davis, chief community officer dell'organizzazione, "Alcuni membri della nostra comunità LGBTQ, come le donne transgender e i giovani queer di colore, affrontano tassi sproporzionati di violenza e suicidio: dati migliori sul verificarsi di queste morti prevenibili possono aiutarci a creare programmi salvavita per proteggere i membri più emarginati della nostra comunità". Insomma, mentre il Texas fa un (drammatico) passo indietro e la California va avanti, la lotta per i diritti delle donne, della comunità lGBT+, dei soggetti marginalizzati per il loro genere e il loro orientamento sessuale continua e deve continuare in tutto il mondo perché - a ben vedere - le leggi variano da Stato a Stato, da Paese a Paese, ma le libertà e le persone a rischio sono sempre le stesse e questo non possiamo che tenerlo bene a mente.

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