I mestieri food & hôtellerie: Camilla Archi e il progetto Bella Dentro

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Photo credit: courtesy
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Lasciare il posto fisso per dedicarsi a vendere frutta e verdura? Ci vuole buon senso. Soprattutto se, a prima vista, la merce da vendere è buonissima dentro, ma non tanto bella fuori. Lo ha fatto Camilla Archi assieme al suo compagno Luca Bolognesi, entrambi classe 1988, con due carriere avviate nel marketing e nella finanza: «Era il 2017 e, dopo aver visto un reportage di National Geographic sull’impatto socio-economico degli sprechi nella filiera agroalimentare, decidiamo di mandare per aria carriere (e salute psico-fisica dei nostri genitori) per dare il nostro contributo nella lotta allo spreco». Così, ci racconta Camilla, nasce Bella dentro - Il gusto del buon senso, prima e unica filiera italiana dedicata alla riduzione e valorizzazione degli sprechi.

In pratica cosa fate?

Rimettiamo in vendita frutta e verdura che viene scartata e destinata a essere buttata, solo perché non risponde ai canoni estetici di perfezione: frutti un po' danneggiati da grandinate, dalle forme non perfettamente rotonde, o con bucce macchiate. Parliamo di quasi 1/3 della produzione ortofrutticola italiana che viene “sprecata” così, per la sola colpa di non essere bella fuori.

Un vero e proprio caso di foodshaming! L’idea è arrivata così, come un’illuminazione, ma la parte pratica?

La realizzazione ha comportato impegno costante, dove gli studi e le competenze professionali di entrambi sono state utili per le prime ricerche e studi di mercato, quindi teoria. Ma poi c’è stata la pratica… e qui è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e andare in giro per le campagne e le aziende agricole italiane, come operai volontari della raccolta o come “infiltrati” all’interno delle grandi cooperative o della grande distribuzione. L’entusiasmo in una start up è l’ingrediente fondamentale, ma non è sufficiente: ci vuole tenacia, collaborazione, impegno costante e tanto lavoro, 24 ore su 24.

Così a Gennaio 2018 nasce ufficialmente Bella Dentro…

Esatto, dopo aver comprato dalle aziende agricole di tutta Italia quella parte di produzione ritenuta non idonea a finire in vetrina e sugli scaffali dei supermercati, ad Aprile abbiamo iniziato a rivendere questa merce nella sua meravigliosa “bruttezza”, a chiunque avesse voglia di fare un acquisto di buon senso, a un prezzo ovviamente conveniente.

Come? Girando Milano a bordo di un tre ruote, customizzata per l’occasione e diventata iconica in poco tempo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, sul sito belladentro.org dove c’è un contatore che indica i kg di frutta e verdura salvata dallo spreco: a oggi sono già 71.304 kg.

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L’intento etico non si ferma solo alla salvaguardia delle materie prime…

Il nostro impegno è quello di essere coerenti in ogni scelta: ad esempio, per poter aumentare sempre più i volumi di frutta e verdura salvati/acquistati dai produttori, abbiamo avviato un laboratorio di trasformazione di frutta e verdura imperfetta insieme a quei “belli dentro” de L’Officina Coop Sociale di Codogno: una meravigliosa realtà produttiva dedita alla formazione e all’impiego lavorativo di ragazzi affetti da autismo grave e ritardi cognitivi, che producono marmellate, conserve, succhi, essiccati che si possono acquistare anche on line.

Un successone! Tanto che tanto che, nell’ottobre 2020 nonostante crisi e pandemia, nasce il primo negozio Bella Dentro di Milano in via Pergolesi ed è in arrivo una seconda sede in città, e non solo…

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Progetti futuri?

Tanti… le idee e la volontà di non mancano. L’obiettivo non è solo vendere, ma diffondere un progetto e divulgare informazione e consapevolezza: i negozi, ad esempio, diventeranno sedi per eventi a tema. Perché ogni passo della filiera “bella dentro” deve essere coerente con l’intento di creare valore aggiunto.

Il percorso Dare forma a un'idea (e a un principio)

Avere una formazione specifica superiore per diventare imprenditori nel mondo food è possibile: per esempio c'è l’Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo, nata e promossa nel 2004 da Slow Food che, tra i suoi corsi, propone la laurea magistrale in Food Innovation & Management. In più l'ateneo di Pollenzo propone master della durata di un anno e dottorati di ecogastronomia (unisg.it). Da tenere d'occhio anche Startup Italia, il sito di informazione a tema con un intero canale dedicato a bandi, borse di studio e strumenti utili per chi vuole provare a far decollare la propria idea (startupitalia.eu).