Michele Merlo: le canzoni che ci ha lasciato il cantante

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michele merlo canzoni
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Michele Merlo, ex talento di Amici morto a soli 28 anni a causa di una leucemia fulminante, ci lascia canzoni bellissime. Da Non mi manchi più a Cuori stupidi, passando per Vorrei proteggerti dal mondo e Credici sempre.

Michele Merlo: le canzoni

La morte di Michele Merlo ha sconvolto l’Italia intera. Una vita che si è spezzata a soli 28 anni, per colpa di una malattia subdola e terribile: la leucemia fulminante. La sua carriera ha preso il via grazie ad Amici e, purtroppo, si è interrotta troppo presto. Michele ci lascia canzoni bellissime, che ci consentiranno di continuare a sentire la sua voce profonda e unica. Lo stile musicale di Merlo è cambiato molto nel corso del tempo, dalle atmosfere anni Ottanta al synth pop da lui tanto amato. Durante il programma di Maria De Filippi si era presentato al pubblico con il nome d’arte Mike Bird, poi aveva scelto Cinemaboy, dal nome dell’album omonimo, il primo della sua carriera. Infine, aveva deciso di farsi chiamare con il suo nome di battesimo.

Michele Merlo: lo stile e le canzoni

Due gli album pubblicati da Michele, Cinemaboy nel 2017 e Cuori Stupidi nel 2019. Tra gli artisti che hanno maggiormente influenzato il suo stile musicale ci sono The Weekend, i Kings of Leons e gli Artic Monkeys. Merlo, negli anni della gavetta, aveva varcato palchi importanti, aprendo i concerti di nomi internazionali come Foals e The Neighbourhood, due band dal sound innovativo che lui adorava.

Michele Merlo: le canzoni

Tra le canzoni più belle di Michele Merlo c’è Closer, l’inedito presentato alla serata finale di Amici nel 2017. Da questo brano emerge l’amore dell’artista nei confronti dell’elettronica: tra synth pop e dance, il pezzo è rimasto nel cuore dei fan. Teenage Dream, con atmosfere anni ‘80, è un’altra canzone che dimostra la passione per il suo genere musicale, dove è palese l’influenza di The Weeknd e Neighbourhood.

Che dire, poi, di Mary? E’ il brano contenuto in Cinemaboy che hariscosso maggiori ascolti su Spotify. Un pezzo pop di classe, che è seguito da Tivù, in cui Michele cambia veste: canta in italiano e si affaccia al nu pop. Infine, abbiamo Non mi manchi più, singolo del disco Cuori Stupidi, una ballata indie in stile anni ‘80. “Che tanto siamo solo quattro stronzi con la paura di dover morire“, cantava Michele in Cuori Stupidi. Una frase che oggi fa venire la pelle d’oca.