Michelle Obama parla della sua depressione in pandemia, e ci fa sentire meno sole

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Getty Images
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From ELLE

Proprio ora che questa maledetta pandemia ci sembra stia durando da ormai secoli e che invece dobbiamo "stringere i denti", "tenere duro" e "fare gli ultimi sforzi", proprio ora che non ne possiamo più, ecco che arriva Michelle Obama a darci ancora una volta i suoi saggi consigli, a parlare di depressione e salute mentale e a farci sentire meno sole, più capite. La donna giusta al momento giusto, potremmo dire e tante grazie a People che ci ha regalato l'intervista in questione. "Love, family and what i know now" ("Amore famiglia e quello che so ora") è il titolo in copertina e racchiude perfettamente quest'anno passato che ci ha fatto riscoprire noi stesse nel bene e nel male insieme alle cose importanti e che, per forza di cose, ci ha cambiate per sempre.

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Michelle ripercorre il suo anno in pandemia: anche per l'ex first lady tutto è cambiato in un attimo. All'inizio del 2020 gli Obama si stavano affacciando a un nuovo capitolo della loro vita: da soli con le ragazze all'Università e i loro progetti imprenditoriali su cui concentrarsi. Poi è arrivato il primo lockdown e la famiglia al completo si è ritrovata di nuovo sotto lo stesso tetto. "Stavo festeggiando il fatto che le ragazze stavano costruendo le loro vite e mi avevano concesso lo spazio emotivo per lasciarle andare. E poi, ecco: sono tornate!" racconta Michelle a People sottolineando come la pandemia abbia stravolto i piani di tutti. Avere le figlie di nuovo a casa è stato un modo per coltivare con calma il rapporto con loro spiega l'ex first lady ma ha non sono mancate le difficoltà nel creare un nuovo equilibrio. "Non sono tornate in casa con le stesse regole", spiega infatti, "perché non volevo che perdessero l'indipendenza. Sono tornate da giovani donne e le nostre conversazioni ora sono più da pari che da madre-figlia".

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Eppure, nonostante la gioia di ritrovarsi insieme a suo marito, a Sasha e a Malia, Mrs Obama non nasconde le difficoltà e conferma - come già aveva fatto la scorsa estate nel suo podcast - di aver vissuto una "forma lieve di depressione". "La depressione è comprensibile in questi tempi", ha spiegato, "È stato un periodo in cui sono successe tante cose difficili. Abbiamo assistito alla continua uccisione di uomini di colore per mano della polizia. Solo vedere il video di George Floyd, assistere a quegli otto minuti, è molto da affrontare. Per non parlare del trovarsi nel mezzo di una quarantena". Insomma: stare male di questi tempi è normale e non dobbiamo mai smettere di ripetercelo perché altrimenti rischiamo di colpevolizzarci per quello che sentiamo e infilarci in un loop autodistruttivo. "Avevo bisogno di riconoscere quello che stavo passando", aggiunge infatti, "perché molte volte ci sentiamo come se dovessimo coprire quella parte di noi stessi, come se dovessimo sempre elevarci al di sopra e non far vedere che stiamo remando forte sott'acqua".

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Ora Michelle sta focalizzando il suo momento buio e nel frattempo si dedica ai suoi progetti come il nuovo programma di cucina per bambini Waffles + Mochi su Netflix, il nuoto e i suoi hooby. "Lavorare a maglia è un passatempo che non finisce mai", racconta, "Non ti sembra mai di padroneggiarlo davvero perché parti da una sciarpa, poi fa una coperta e una volta che hai fatto la coperta, devi fare il cappello, i calzini... Potrei continuare a lavorare a maglia per sempre!". E in effetti pare che Barack Obama sia ormai pieno di cappelli fatti a mano da sua moglie. Come noi Michelle Obama va avanti a piccoli passi, sperando in un futuro migliore e non troppo lontano. "Quello che ho detto alle mie figlie è che una delle cose che mi sta aiutando è che sono abbastanza grande da sapere che le cose andranno meglio", conclude, "La salute mentale è così: ci sono alti e bassi". E come ha ragione.