Milano avrà una Torre Botanica, ovvero il suo secondo bosco verticale

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Mairo Cinquetti - Getty Images
Photo credit: Mairo Cinquetti - Getty Images

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Se non lui, chi altri? Dietro al progetto del secondo bosco verticale di Milano (che ci rende tanto felici per il verde della città!) c'è Stefano Boeri. Esatto: l'archistar che creò il primo bosco verticale. Il nostro torna sul "luogo del delitto" e si aggiudica la gara internazionale di riqualificazione del Pirellino, ossia di quel complesso di edifici che sorge in Via Pirelli. Il nostro ha sbaragliato qualcosa come 359 Studi di architettura, landscape/urban design e ingegneria che si sono dovuti arrendere davanti al suo progetto, firmato insieme agli studi DS+R (Diller Scofidio + Renfro).

Vediamo di cosa si tratta. Semplificando, il progetto prevede tre edifici: il Pirellino rimesso a nuovo; una Torre Botanica residenziale, costruita da zero, e la trasformazione del ponte di Via Melchiorre Gioia in una serra, convertibile anche in uno spazio espositivo al chiuso. Il tutto alla "modica" cifra di 1 miliardo di euro.

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Per quanto riguarda il Pirellino, l'idea è di mantenere la sua vocazione terziaria. Prima di essere dismesso, l'edificio era infatti la sede degli uffici urbanistici comunali. Il ponte verrà invece ristrutturato e reso più leggero: l'idea è di creare un "hub" al servizio della città che, come anticipato, ospiterà serre verdi ma anche incontri, convegni, laboratori didattici. Prevista anche la creazione di una Biblioteca sugli alberi più grande e un laboratorio sull'impatto climatico. E poi, ovviamente, ci sarà la Torre Botanica: un nuovo bosco verticale alto 1.700 metri, che svetterà sulla City italiana. L'idea è di dotarla di 2.770 pannelli fotovoltaici, che assicureranno il 65% del fabbisogno energetico, e di distribuire fiori e piante su ogni piano in modo da assicurare una chiazza di colore diversa in ogni stagione dell'anno.

Quale effetto avrà tutto questo sull'ambiente? Beh, i benefici dovrebbero essere notevoli se è vero che la torre assorbirà 14 tonnellate di Co2, producendo 9 tonnellate di ossigeno l’anno. Praticamente, quanto un bosco di 10 mila metri quadrati.

Non resta che iniziare i lavori: al momento purtroppo, non c'è ancora una data di inizio cantieri...