I mille (e uno) talenti di Elio Germano, in concorso a Venezia 2021 con America Latina

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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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Incredibile a dirsi, ma fra un paio di anni Elio Germano festeggerà i suoi primi trent'anni di carriera. Se vi risulta difficile immaginarlo è perché del talentuoso attore romano, atteso alla 78° Mostra di Venezia con il film America Latina dei fratelli D'Innocenzo, non conoscete i precoci esordi che lo portarono non ancora tredicenne a recitare nel film per ragazzi Ci hai rotto papà del 1993 nel ruolo di un occhialuto bambino dalla folta chioma rossa, che insieme ai suoi compagni si diverte a fare scherzi agli adulti. Quello cinematografico non fu però il solo esordio artistico per Elio: a 15 anni prestò il volto a un celebre spot pubblicitario della Kinder Bueno e a 18 divenne il frontman del gruppo musicale rap Bestierare, con cui tuttora si esibisce insieme ai compagni Siamo Para, Plug e Dj Amaro. Ma Elio di talenti nascosti ne ha tanti e oltre a recitare e a cantare, si diletta anche a scrivere: dopo alcuni racconti giovanili, suo il libro La mia battaglia, scritto a quattro mani con Chiara Lagani e pubblicato quest'anno da Einaudi.

Photo credit: Morena Brengola - Getty Images
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Attore, compositore, scrittore, ma chi è esattamente Elio Germano? Figlio di un architetto e di un'impiegata di banca, è nato nel 1980 da una famiglia originaria di Duronia, Campobasso. Sin da bambino dimostra un certo talento performativo, specialmente in estate, quando prende parte agli spettacolini allestiti nei villaggi turistici, dove era solito soggiornare con la famiglia. Così, ancora adolescente, entra in alcune compagnie no profit come il Colosseo, il Furio Camillo e il Teatro dei Cocci. Durante il liceo scientifico frequenta un corso presso il Teatro Azione diretto da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi, poi si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia, che abbandona poco più tardi quando Carlo Vanzina lo vuole nel suo cast de Il cielo in una stanza nei panni di un adolescenziale Ricky Tognazzi.

Dopo un'apparizione in Un medico in famiglia 2, dove interpreta un pischello poco raccomandabile che si fa chiamare "Er Pasticca", e nella serie tv Via Zanardi 33, Ettore Scola lo sceglie per interpretare il figlio di Abatantuono in Concorrenza sleale. Nel 2004 grazie al liceale coatto di Che ne sarà di noi si guadagna le sue prime nomination al David di Donatello e ai Nastri d'Argento, l'anno dopo Libero De Rienzo lo sceglie per la sua pellicola Sangue - La morte non esiste, di cui quest'anno avrebbe dovuto girare il seguito, come raccontato dallo stesso attore lo scorso agosto, quando al Cinema America di Roma ha ricordato l'amico scomparso. Colpiti dal suo trasformismo e dalla sua predisposizione ad imitare i dialetti, i registi fanno a gara per contenderselo. È davanti alla cinepresa di Gabriele Salvatores nel noir Quo vadis, baby? e a quella di Michele Placido nel pluripremiato Romanzo criminale.

La notorietà arriva nel 2007, quando dà scandalo con una scena di nudo integrale nel film di Paolo Franchi Nessuna qualità agli eroi. Nello stesso anno si aggiudica il primo David di Donatello come miglior attore protagonista con il film di Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico, dove recita accanto a Riccardo Scamarcio, Angela Finocchiaro e Luca Zingaretti. Sempre nel 2007 riceve anche il Globo d'oro della Stampa Estera al miglior attore rivelazione e il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d'argento. Nel 2008, con la regia di Francesco Patierno, veste i panni del popolare conduttore e autore radiofonico Marco Baldini, in Il mattino ha l'oro in bocca, film basato sull'autobiografia dello stesso speaker Il giocatore (ogni scommessa è un debito). Durante un'intervista rilasciata allo stesso Marco Baldini, a Radio Kiss Kiss, Elio Germano ha dichiarato: "Ho cominciato ad amare la radio con Il mattino ha l'oro in bocca".

Photo credit: VALERY HACHE - Getty Images
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Nel 2010 Elio Germano è protagonista della pellicola La nostra vita, diretta da Daniele Luchetti, unico film italiano in concorso al 63º Festival di Cannes, per il quale viene insignito del premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con Javier Bardem. Prima dell'attore romano, l'ultimo italiano ad essersi aggiudicato tale riconoscimento fu Marcello Mastroianni con Oci ciornie nel 1987. Per il film di Luchetti, Germano ottiene anche il David di Donatello e il Nastro d'argento al migliore attore protagonista ex aequo con Christian De Sica.

Alla fine del 2010 interpreta il ruolo di Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico La fine è il mio inizio, diretto da Jo Baier e tratto dall'omonimo libro. Nel 2011 è protagonista del film Magnifica presenza, diretto da Ferzan Özpetek, per il quale viene candidato al David di Donatello e al Nastro d'argento, e vince il Globo d'oro al miglior attore. Nel 2013 è protagonista del film L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi, per il quale viene candidato fi nuovo al Nastro d'argento. Il film viene scelto come pellicola d'apertura dell'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Photo credit: Pool - Getty Images
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Nel 2014 Elio Germano entra nelle scuole con Il giovane favoloso diretto da Mario Martone, dove interpreta uno strepitoso Giacomo Leopardi, per il quale ottiene il terzo David di Donatello, il Premio Pasinetti al miglior attore alla 71° Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e il Nastro d'argento al personaggio dell'anno. Nel 2020 è protagonista del film Volevo nascondermi, nel ruolo del pittore e scultore italiano Antonio Ligabue. Due giorni dopo l'uscita del film in Italia, viene dichiarato lo stato di emergenza a causa del Covid e i cinema vengono chiusi, ma l'iniziale ottima accoglienza del pubblico anticipa il successo della critica con la vittoria dell'Orso d'argento come migliore attore al Festival di Berlino 2020 e del David di Donatello 2021. Intanto arriva su Netflix L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, dove al fianco di Matilda De Angelis interpreta la vera seppur visionaria storia dell'ingegnere Giorgio Rosa, che il primo maggio 1968 proclama la nascita di un nuovo stato corrispondente a una piattaforma artificiale dislocata al largo delle coste di Rimini, fuori dalle acque territoriali italiane. Grazie al contenzioso che ne nacque con il governo italiano e per evitare il verificarsi di casi simili in futuro, l'Onu spostò il confine delle acque territoriali da 6 a 12 miglia dalla costa.

Semplice e riservato, Elio Germano si è costruito da solo una carriera fenomenale, costellata di successi, e presto il film in concorso a Venezia America Latina potrebbe regalargli nuovi riconoscimenti.

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