I mille modi per vivere la camera da letto trasformano la stanza (dell'intimità) in uno spazio tuttofare

Di Alessia Musillo
·6 minuto per la lettura
Photo credit: Gabriotti Stefano
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From ELLE Decor

Bed-In e sottocoperta per la pace: nel 1969 al grido, appunto, di Bed-In, Yoko Ono e John Lennon protestavano contro la guerra del Vietnam. Avevano scelto di passare la loro luna di miele nel letto della stanza 702 dell'Amsterdam Hilton Hotel, tra il 25 e il 31 marzo. Così, non solo "combattevano" un conflitto con la non-violenza ma promuovevano anche l'armonia mondiale sdraiati l'una accanto all'altro sull'arredo d'amore per eccellenza: il letto, appunto. Erano gli anni in cui la stanza personale, intima e privata della casa, si arricchiva agli occhi di tutto il mondo di un carattere versatile. Tant'è che qualche anno prima, Ettore Sottsass, nel 1965, aveva pensato di progettare una camera da letto come simbolo d'amore contro il potere, la potenza, la presunzione, il denaro - tutti quei concetti rapaci che, per il designer, sarebbero stati annullati se un'idea più nobile, quella intorno all'amore, fosse diventata il concept, il pilastro su cui basare la realizzazione degli ambienti.

Photo credit: Keystone - Getty Images
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Il pensiero sul letto, come luogo di riflessione, lo ha ereditato anche una delle manifestazioni più importanti dell'arte, la Biennale di Venezia 2018, con l’installazione #BED, Bed-In in cui Beatriz Colomina ha reinterpretato il letto utilizzandolo come un nuovo spazio di lavoro all’epoca dei social media.

Oggi, passando più tempo a casa - e pensiamo a chi ne condivide gli spazi comuni, rifugiandosi in una stanza singola al bisogno di privacy - la camera da letto è un nido non solo d'amore, rassicurante in questo momento storico, ma anche uno spazio tuttofare. Il letto non è più (soltanto) l'arredo dell'affetto: è lo spazio morbido e caldo su cui intavolare una conversazione - telefonica con il mondo esterno, privata e dolce fra le pareti di casa. Non solo. Dal letto corriamo maratone (immaginifiche) notturne e diurne dalla prima all'ultima puntata di una serie TV su Netflix, i nerd del gaming si concedono partitelle con utenti collegati dall'altra parte del mondo e chi lavora da casa, qualche volta, accede a Zoom approfittando dello sfondo bianco della parete e della morbidezza delle coperte.

E attorno al letto, sempre protagonista della camera, è possibile costruire un micromondo fatto di arredi utili alle più svariate attività. Un mensola o una libreria multi-tasking illuminano con fare soffuso lo spazio e una panca soffice ospita visitatori attesi o vestiti di tutti i giorni. Alla poltrona vicino all'armadio affidiamo, come di consueto, il relax o l'accoglienza degli abiti che aspettano di essere piegati, quelli ancora puliti, indossati soltanto una volta. Side-table, scrivanie e perché no attrezzi per fare sport, oggi, è possibile che si trovino nella camera da letto. Vediamoli insieme.

Photo credit: DEPASQUALE+MAFFINI
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Il letto Bio-mbo di Patricia Urquiola, parte della Collezione Cassina I Contemporanei, reinterpreta il concetto di intimità unendolo e proponendo un design che richiama l'essenza della privacy. Il letto si presenta come un'isola elegante con testata morbida, realizzata con materiali e tecnologie innovative impattanti sul nostro benessere. Sarà facile, così, trarre benefici da un arredo pensato per riservare tutta la pace necessaria al riposo.

Photo credit: Gabriotti Stefano
Photo credit: Gabriotti Stefano

Ma per svolgere altre attività in camera da letto, avremo bisogno della luce. Se posizionata direttamente sopra alla testata, la barra Groove disegnata da Monica Graffeo per Caccaro è una risorsa luminosa che permette di leggere o scrivere anche dopo il tramonto. Nella sua veste di arredo versatile, è pure una base per gli oggetti da tenere vicino alla zona destinata e pensata per il riposo. Fra luce e mensola, il multi-tasking (nei pressi del letto) è presto detto e fatto.

Photo credit: Mathieu Goradesky
Photo credit: Mathieu Goradesky

Dal 1996, lo Scrittarello di Achille Castiglioni per De Padova è una soluzione eclettica utile a completare l'arredo di studi privati e domestici ma anche di uffici. Tuttavia, perché non immaginarlo anche in camera? Sì, accanto al letto è un supporto a tutte le attività che potremmo svolgere di giorno, abile a trasformare con eleganza un angolo della stanza in un home office poliedrico. Del resto, tantissimi poeti nella storia della letteratura hanno utilizzato la propria nicchia privata come luogo di produzione letteraria da cui collezionare grandi successi.

Photo credit: Courtesy Flexform
Photo credit: Courtesy Flexform

In perfetto equilibrio fra tradizione e modernità, la poltrona Leda di Antonio Citterio per Flexform rappresenta l'unione fra il design del prodotto e l'artigianato. La base in legno richiama il gusto della materialità scandinava. Su di essa, poggia un guscio morbido che realizza la forma dell'oggetto e accompagna la postura di chi lo utilizzi. Il comfort diventa un concetto eclettico quando attribuiamo alla poltrona un carattere sbarazzino, trasformandola (anche) in un appoggio utile a reggere molte, tante cose.

Photo credit: Photo Courtesy
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Alla libreria/lampada Babele di Matteo Nunziati per Natevo di Flou lasciamo il compito di illuminare un angolo della camera da letto e le affidiamo anche la cura di custodire libri, soprammobili, ricordi: tutto quello che fa parte del panorama visivo domestico (dell'intimità) e che ha bisogno di trovare un proprio spazio in modo da non creare confusione. La forma rotonda accompagna anche la sua capacità di girare su se stessa, ricordando le antiche architetture Yemenite. Così l'efficienza prende per mano la bellezza.

Photo credit: Courtesy Bolzan Letti
Photo credit: Courtesy Bolzan Letti

Accanto al letto, la comodità del "tenere tutto a portata di mano" sta nel side table. Il modello Jill di Zanellato / Bortotto per Bolzan Letti è un oggetto prezioso ed estremamente elegante. Realizzato in marmo e disponibile con piano in tessuto coordinato, il tavolino non nasconde: lascia che gli oggetti respirino a vista. Può essere considerato la prosecuzione del letto? Anche, l'importante è che gli attribuiamo una funzione poliedrica.

Photo credit: Courtesy photo
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La panca Uma di Federica Biasi per Lema vanta un'innata versalità: declinandosi da porta oggetti a simbolo del design dell'accoglienza. Il carattere elegante si scorge nella forma e nella realizzazione, grazie ai materiali che la compongono. Il doppio cuscino le dona al colpo d'occhio anche quella piacevolezza che si può provare nel sedersi. Posizionata ai piedi del letto potrebbe esserne una prosecuzione stabile e decisamente utile.

Photo credit: Photo Courtesy
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Con il tocco infallibile di Antonio Citterio, completiamo la stanza da letto di uno strumento che possa aiutarci a rimanere in forma. Metterlo in camera significa poter fare movimento in uno spazio privato, lontano da occhi indiscreti e senza provare alcun tipo di soggezione. L'attrezzo Cross Kinesis della collezione Personal di Technogym offre anche training personalizzati accedendo a una vasta libreria on-demand. Abbiamo bisogno di altro spazio per rimanere in forma?

Photo credit: Courtesy Photo Samsung
Photo credit: Courtesy Photo Samsung

Se l'unica cosa che ci manca in camera è lo svago (immersivo), allora davanti al letto possiamo posizionare una tv, o meglio una tv che sembra un quadro. Così non ci preoccuperemo dell'estetica e nemmeno che la tecnologia sia efficiente, perché si tratta della TV Frame di Samsung.