Minelli, 'evoluzione variante Mu da tenere sotto controllo'

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"La variante Mu merita tutto l'interesse che di fatto le si sta riservando. Non fosse altro che per la rapidità relativa con la quale si è manifestata e consolidata la sua incidenza e la sua stabilizzazione nei dipartimenti colombiani di Magdalena, Atlántico, Bolivar, Bogotá e Santander considerati oramai prossimi al raggiungimento teorico dell'immunità di gregge. È giusto, dunque, tenerne sotto controllo l'impatto epidemiologico, anche perché, nella Mu, davvero tante ed importanti sono le sostituzioni e le conseguenti modifiche a carico della proteina Spike, tra le quali in particolare quelle che riguardano il dominio di legame al recettore umano e il sito di scissione S1/S2 della stessa Spike". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico e allergologo Mauro Minelli, coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina personalizzata, commentando gli sviluppi dei primi studi che stanno arrivando sulla variante Mu.

"Aspetteremo di conoscere gli esiti di questi studi per sapere se in effetti alle mutazioni evolutive del sempre più 'nuovo' coronavirus corrispondano di fatto delle criticità profilattiche e cliniche degne di attenzione. Ma attendiamo queste novità con serenità - osserva Minelli - e con la consapevolezza che gli eventi immunologici protettivi che le pratiche vaccinali stanno attivando nell'uomo sono molto più complessi, validi ed efficaci di quello che la semplice evidenza del numero misurabile di anticorpi può evidenziare. La fiducia nella scienza - conclude - deve contemplare soprattutto la capacità di dare credito a ciò che accade nella dettagliata profondità delle conoscenze che vanno appunto studiate con attenzione e serietà, e non a meteore magari anche luminose e però caduche e inconsistenti.

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