Moda, Gucci lancia Vault: nuovo spazio online sperimentale

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"Per me lo shopping non è semplicemente comprare delle cose. E instaurare un legame con loro, entrarci in relazione. Proprio questo legame oggi si è espanso". Parola di Alessandro Michele, il direttore creativo di Gucci, che oggi lancia Vault, il concept store online della griffe fiorentina, nato dalla visione di Alessandro Michele. Il nome è assimilabile a quello, di ‘caveau’, di stanza che ospita oggetti che sono esempi preziosi di amore per la bellezza, il sogno, la passione, la ricerca di invenzioni al di là di riferimenti temporali e geografici, una testimonianza che possano convivere grazie all’immaginazione.

"Nella mia mente - afferma lo stilista - ho sempre avuto l’idea di realizzare un luogo in perenne evoluzione dove poter svolgere conversazioni "impossibili" tra oggetti di provenienza, autori ed epoche differenti: protagonisti di un dialogo tra passato e presente, in grado di originare stimoli per il futuro. Mi sono detto: ‘Perché un brand di moda dove c’è un direttore creativo non può ospitare uno spazio di contaminazioni espressive, estetiche, sociali?’. L’ho fatto seguendo il linguaggio più consono di questo secolo che è il posto dove tutti possiamo andare, la Rete. E lì abbiamo pensato a un laboratorio, una miniera di idee, di stranezze, di incontri improbabili, visto che Gucci è diventato la più grande piattaforma di incontri tra interlocutori che, in apparenza, non hanno nulla in comune. Quindi Vault è il luogo delle meraviglie che s’ibrideranno, si uniranno per dare vita a sempre nuove gestazioni: il grande talento di Gucci, del resto, è il non rimanere mai uguale a sé stesso, non invecchiare mai".

Lo spazio online è molte cose contemporaneamente: macchina del tempo, archivio, biblioteca, laboratorio e luogo d’incontro. E’ in continua evoluzione e rispecchia la passione di Alessandro Michele per la sperimentazione, affiancando la vendita di oggetti d’archivio rimessi a nuovo e personalizzati, alle proposte di talenti emergenti, in un fluido discorso raccolto in un formato editoriale poetico e coerente. Gli articoli inoltre saranno resi disponibili nell’arco dell'anno a intervalli regolari in quantità limitate a garanzia di una selezione esclusiva. Sugli scaffali virtuali di Vault ci sono pezzi vintage Gucci second-hand o provenienti da archivi, scelti in prima persona dal direttore creativo e dagli esperti archivisti della maison e completamente riportati al primitivo splendore. Molti sono pezzi unici: su questi, particolarmente ambiti, Michele è intervenuto per personalizzarli.

"Quando trovo questi oggetti per me sono delle reliquie, delle reliquie mutanti - rimarca Michele -. Li abbiamo curati, li abbiamo selezionati perché abbiamo sentito il timbro della loro voce, li abbiamo messi in questa specie di vetrina e li ho anch’io trattati con amore perché io li ho tutti rivisti, riguardati, e sono diventati delle meraviglie".

Ogni articolo vintage è unico e numerato e venduto in una confezione ‘su misura’. Ispirato ai magnifici e multimediali concept store degli anni Novanta, Vault è anche un contenitore che vende creazioni di giovani designer di talento da tutto il mondo, in alcuni casi in esclusiva per Vault. I designer presenti ora sono Ahluwalia, Shanel Campbell, Stefan Cooke, Cormio, Charles de Vilmorin, Jordanluca, Yuequi Qi, Rave Review, Gui Rosa, Bianca Saunders, Collina Strada, Boramy Viguier, Rui Zhou. Si segue così una traiettoria già inaugurata nel novembre 2020 quando gli stessi designer presentarono le proprie collezioni attraverso fashion film sulle piattaforme digitali del GucciFest, dando inizio a un rapporto dialettico con realtà altre rispetto a quella della maison, che mette in discussione le convenzioni del mondo della moda. Col tempo arriveranno numerose e diverse forme di collaborazione, inclusa la proposta di prodotti di altri marchi cari ad Alessandro Michele, per un’offerta sempre meno tradizionale.

"Vivo perché respiro energie diverse. La moda oggi ha bisogno di ossigeno dall’esterno" afferma Alessandro Michele. Versatile e sfaccettato, l’idioma creativo di Vault si alimenta inoltre di linguaggi eterogenei: racconti o poesie digitali rendono omaggio alla rarità e alla bellezza. Contributi che vogliono divertire ed emozionare, sorprendere e far riflettere per sovvertire e mantenere la passione per il crossover culturale, l’immaginazione e la contaminazione che è al cuore del progetto, congiungendo elementi contrastanti ed esplorando nuove idee all’insegna dell’inaspettato.

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