Monica Bellucci racconta il bello dell'essere 50enne e sentirsi una donna consapevole e serena

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Toni Anne Barson - Getty Images
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"A differenza delle generazioni passate, alla mia età posso esistere come donna, esprimere la mia femminilità in tutta la sua pienezza senza rinunciare al lavoro e ai miei impegni". Quanto è bello sentire una donna parlare della sua maturità e persino dell'invecchiamento, senza paura? Quanto fa bene al cuore di noi tutte che passiamo le serate e contare gli step della skincare perché le rughe non ci piacciono per niente? E poi, diciamolo, se la donna in questione è Monica Bellucci allora possiamo davvero affidarci a lei e rivalutare in toto cosa vuol dire avere cinquant'anni. L'attrice (56 anni per la precisione) ha raccontato a Repubblica la sua vita tra carriera, due figlie meravigliose, l'amore e una nuova consapevolezza di donna risolta che sceglie la serenità e lascia andare il superfluo. In tre parole: dobbiamo prendere appunti.

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"Le mie due figlie, Deva, di 16 anni e mezzo, e Léonie, 11, (entrambe avute con l'attore Vincent Cassel, ndr) hanno cambiato l'ordine delle mie priorità", spiega Bellucci, "La passione per il lavoro e l'entusiasmo sono rimasti invariati però noto un certo distacco salutare: penso a loro e meno a me. Con l'età è cresciuto il coraggio perché non lotto più per me stessa ma per qualcosa che è più importante di me". Per l'attrice la maternità è stata occasione di crescita ma è certa che non ci sia una regola precisa: "Ho tante amiche che hanno scelto di esprimere in altro modo la propria femminilità e sono ugualmente felici" precisa a Repubblica. Perché alla fine ciò che conta è la passione, gli interessi, e chiaramente l'amore che è "il pizzico vitale che muove ogni cosa".

Photo credit: frederic meylan - Getty Images
Photo credit: frederic meylan - Getty Images

Dopo trent'anni di carriera passati ad incarnare la bellezza mediterranea per eccellenza, Bellucci ha ancora la stessa voglia di mettersi in gioco in ruoli sempre nuovi. Anche in questo l'attrice vede l'età come un vantaggio: "Ne La befana vien di notte di Paola Randi, un film che stiamo girando in questi giorni a Roma, impersono una strega buona che aiuta i bambini. E non è certo giovane. L'esperienza acquisita e una fisicità diversa mi consentono di vestire i panni di personaggi che prima non mi avrebbero mai proposto". Così, gli anni che passano invece di essere fardello si fanno opportunità e allora ben venga l'esperienza che sul viso non cancella ma trasforma la bellezza. "Sopporto ancora le mie rughe", spiega infatti Monica Bellucci, "ma non condanno i ritocchi estetici se sono ben fatti e ti fanno sentire meglio. È una scelta molto personale e oggi ci sono tante gradazioni possibili".

Photo credit: Pool ARNAL/PICOT - Getty Images
Photo credit: Pool ARNAL/PICOT - Getty Images

A conti fatti, il punto è proprio questo: la possibilità di continuare a scegliere per noi stesse anche con un pizzico di saggezza in più. "A differenza delle generazioni passate, alla mia età posso esistere come donna, esprimere la mia femminilità in tutta la sua pienezza senza rinunciare al lavoro e ai miei impegni. Mordo la vita che è piena, pienissima e non mi resta il tempo per fermarmi a pensare agli anni che passano. Devo ancora aiutare le figlie a diventare adulte". Forse il segreto è proprio questo, ma conta anche un certo cambiamento sociale e Bellucci ne è consapevole. C'è una rivoluzione sociale in atto e la transizione è difficile", commenta l'attrice, "però ognuno può imparare a esprimere parte della propria personalità fino ad ora inesplorata. Da soli o insieme". E così si rivalutano i ruoli di genere, "i maschi hanno imparato ad accettare la loro parte femminile senza vergognarsi - cucinano, portano i bambini al parco e cambiano i pannolini", mentre le donne riescono a far sentire la propria voce forte e chiara "anche al di fuori dall'ambiente domestico" senza bisogno di continue rinunce. "Oggi penso: 'Ma le madri erano felici senza vita sociale?", dice Bellucci pensando alla sua "famiglia d'altri tempi", "E i padri, senza vedere i loro figli?'. Nel futuro che si affaccia i codici sono diversi e gli universi si compenetrano". E verso quel futuro si avanza senza paura.