'Monoclonali per terapia domiciliare', alleanza medici base-infettivologi

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Non più solo paracetamolo e vigile attesa, ma un nuovo modo di curare a casa i pazienti Covid con gli anticorpi monoclonali. E' quello individuato dalla Società italiana medicina generale (Simg) insieme alla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), che prevede una collaborazione più stretta tra medici di base e specialisti. Ad oggi, sottolineano in una nota, gli anticorpi monoclonali rappresentano di fatto l'unico vero trattamento terapeutico, diretto ed efficace contro il coronavirus Sars-CoV-2.

"Gli anticorpi monoclonali sono molecole che permettono di sconfiggere il virus - spiega Claudio Cricelli, presidente Simg - Devono essere somministrati il prima possibile, quando la diagnosi è stata appena effettuata e quando i pazienti presentino profili di vulnerabilità. Attraverso questi - sottolinea - possiamo effettuare una profilassi sulle persone esposte al rischio di infezione grave. Ad oggi - ricorda Cricelli -ne sono state somministrate poco più di 6mila dosi, con tassi di efficacia molto elevati. Si preannunciano nuove generazioni di questi farmaci, sempre più sofisticati. Il luogo ideale dove somministrare questa terapia è il domicilio del paziente, che non è colpito dalla malattia e deve essere protetto. Nel frattempo dobbiamo concentrarci sull'individuazione precoce del caso e sulla possibilità di somministrarli con facilità, per via parenterale e non endovenosa".

Nell'attesa che la vaccinazione di massa consenta di evitare la malattia sintomatica grave e l'accesso all'ospedale - prosegue la nota - l'assistenza a domicilio rappresenta la strada da seguire per evitare situazione analoghe a quelle delle precedenti ondate. Pertanto, diventa prioritario un attento monitoraggio dei pazienti per applicare le terapie disponibili per le diverse fasi della malattia.

Proprio a questo proposito, nelle ultime settimane si è arricchito il panorama degli anticorpi monoclonali, un'opzione terapeutica che avvicina i medici di famiglia agli specialisti ospedalieri e che è al centro anche del dibattito europeo. Negli ultimi giorni, infatti, Stella Kyriakides, commissario europeo alla Salute e alla Sicurezza alimentare, ha annunciato che l'Unione Europea sta puntando ad autorizzare 5 possibili nuove terapie contro il Covid-19: 4 anticorpi monoclonali e un farmaco immunosoppressore. I vaccini infatti proseguono, ma il virus non scomparirà e bisogna disporre di farmaci sicuri ed efficaci. Se i vaccini possono aiutare ad arginare la progressione della pandemia, medici di famiglia e infettivologi invitano a ricordare che il virus continuerà a stare tra noi, a infettare le persone e soprattutto infetterà soggetti fragili, quelli maggiormente a rischio di un'evoluzione sfavorevole della malattia.

Nel progetto per individuare un manuale per le cure domiciliari, si parte dallìinquadramento clinico del paziente per arrivare alle più recenti opzioni terapeutiche.

"Simg e Simt si sono impegnate per un documento sintetico e pratico riguardante la medicina del territorio per la gestione domiciliare del paziente con Covid - evidenizia sottolinea Ignazio Grattagliano, coordinatore Simg Regione Puglia - Nell'ambito dell'assistenza a domicilio, gli anticorpi monoclonali rappresentano lo strumento di più stretta attualità: permettono di creare il linkage to care tra ospedale e territorio e consentono per la prima volta agli stessi medici del territorio (mmg, pediatri, medici delle Usca, guardia medica) di poter prescrivere questa categoria di farmaci, stavolta destinati al Covid, ma che spesso si utilizzano anche in campo reumatologico, gastroenterologico, oncologico e altri".

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