In the mood for love di Wong kar-Wai è il film d’amore “più bello di sempre”

Di Piera Detassis
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Photo credit: Getty Images
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Come spesso succede è tutta colpa di un vestito e, dunque, è anche colpa degli indimenticabili cheongsam indossati da Maggie Cheung se In the mood for love di Wong kar-Wai è il film d’amore votato come “il più bello di sempre”. Misterioso e smarrito come gli amanti impossibili Maggie e Tony Leung nella Hong Kong del 1962 è il più romantico, il più pudico e, al di là di ogni ragionevole dubbio, il più elegante. Proprio per questo, in occasione di San Valentino, la Tucker film ha preziosamente restaurato la copia originale grazie al team di Cinema Ritrovato e Criterion.

Nell’imperdibile libro Dressed the secret life of clothes, la bibbia di chi ha capito che un abito è vita e personalità, l’autrice Shahidha Bari dedica i vari capitoli a un vestito, a un quadro, a un film (scopriamo così che il completo maschile più elegante della storia del cinema è quello indossato da Cary Grant in Intrigo internazionale) e il prologo si chiama proprio The chinese dress in gloria di In the Mood for love.

Vi ricordate tutto? La giovane signora Chan scende le scale, quelle gambe meravigliose e il tacco perfetto mentre il signor Chow le risale con un accenno di ralenti tra il fumo della locanda: i due, vicini di casa, si sfiorano e guardano così per giorni, fino a quella disillusa stanza 2046. Platonico, melanconico, infuocato come tutto ciò che è proibito, il film scivola sinuoso e sensuale come le sete dei cheongsam di lei, giallo squillante, verdi screziati, rossi sontuosi. Colletto alto e rigido e abbottonatura di sghembo, sono gli abiti popolari cinesi, proibiti da Mao e trasmigrati a Hong Kong con i fuggitivi.

Cosa daremmo per incontrare Mr. Chan lungo quelle scale, nell’oscillare sensuale degli spacchetti del cheongsam, seppur senza abbracci sfrontati? Come recita la didascalia in chiusura: «Lui ricordò quegli anni come se guardasse attraverso il vetro polveroso di una finestra. Il passato è qualcosa che può vedere ma non toccare. E tutto ciò che vede è sfocato e indistinto». Grazie a Tucker sono altri i capolavori del regista in arrivo restaurati, ma per chi ama le stilettate d’amore orientale consiglio già adesso, sulla piattaforma FarEastreaming, il meraviglioso A bittersweet Life di Kim Jee-woon: lui è il boss, lei la donna sbagliata, insieme la tempesta è violenta e perfetta. Più classico? Festeggiare San Valentino con la più esaltante delle passioni intricate, Jules e Jim di François Truffaut, da scovare nella piattaforma dei veri cinefili, MUBI. E sugli abiti di Jeanne Moreau ci sarebbe da scrivere un libro. D’amore, naturalmente.