Morgan: "Vivere in questo modo è un reato. Sono preoccupato per mia figlia"

Luca Piras
·Video editor, Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
(Photo: Paolo Gepri)
(Photo: Paolo Gepri)

“L’audiolibro è importante, è molto importante”. Morgan è così, un personaggio totalizzante e totalizzato, che ripete continuamente queste parole come un mantra. La sua mente vivace è concentrata sul suo ultimo progetto intitolato “L’audiolibro di Morgan”, nelle librerie dal 19 novembre ed edito da Emons Libri & Audiolibri. Quello dell’ex giudice di X Factor è un prodotto artistico che fugge da qualsiasi rigida definizione e condensa la vita di Marco Castoldi in 5 ore e 22 minuti di musica e parole suddivisi in capitoli da ascoltare in rigoroso ordine.

L’opera è impreziosita dall’introduzione di Ivano Fossati e dal duetto con Roberto Vecchioni nel brano “Luci a San Siro”. Ma la novità si nasconde nelle tracce inedite che Morgan ha deciso di pubblicare tredici anni dopo l’ultimo album “Da A ad A”. Ora, forse, dopo tanta televisione, Morgan ha deciso di concentrarsi solo sulla sua musica che per troppo tempo è stata oscurata dal piccolo schermo e dai talent show.

Dopo 13 anni torni in scena con brani inediti. Perché hai fatto passare tutto questo tempo?

Ci tantissime ragioni che possono sembrare strane al pubblico che non è tenuto a sapere quello che c’è dietro le quinte. Ho scritto in questi anni una quantità incredibile di brani. Non sono rimasto fermo ma ci sono stati problemi. Spesso conveniva farmi stare in televisione e non nel mercato discografico.

Su Instagram hai scritto che questo audiolibro in realtà non è un audiolibro.

È un romanzo sinfonico ma questa definizione non esiste.

Hai inventato adesso questo nuovo genere?

Sì. Sarebbe un’audio-biografia ma è meglio dire romanzo sinfonico. C’è dentro una quantità di musica paragonabile a quella di una sinfonia e c’è una quantità di parole simile a quel...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.