Morgane ovvero il french cult di RaiUno è la serie tv da vedere (e recuperare) assolutamente

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Photo credit: courtesy photo/Philippe Le Roux/Itinéraire Productions/TF1
Photo credit: courtesy photo/Philippe Le Roux/Itinéraire Productions/TF1

Il titolo di questo articolo vi ha disorientato: ce ne rendiamo conto. Solitamente i termini "cult", "serie tv francese" e "RaiUno" non appartengono mai alla stessa frase. Per dire, l'ultima volta che a memoria d'uomo un titolo made in France ha mandato il mondo in visibilio (ovvero Call my agent) c'era lo zampino di Netflix. "Ovvio", penserà qualcuno: certe chicche mica le puoi trovare sulla tv generalista. Ebbene, non è più così. Il mondo sta cambiando, e per una volta tanto in meglio: Rai Uno si è fatta in quattro per assicurarsi la prima tv della serie Morgane - detective geniale e, anziché programmarla alle quattro di un pomeriggio qualunque d'agosto, l'ha schierata in prima serata, a stagione autunnale già bella che avviata. Un suicidio, sulla carta, che invece si è trasformato in un successo d'ascolti: le prime due puntate (in onda la scorsa settimana, ndr) hanno superato i 4 milioni di spettatori e il 20% di share. Chi non le ha viste si rimetta subito in pari recuperandole su RaiPlay e nel frattempo si connetta su Rai Uno che sta per iniziare il secondo appuntamento con Morgane, con un unica certezza: il successo della serie è meritatissimo. Decisamente meritatissimo.

Photo credit: courtesy photo/foto di Manuelle Toussaint
Photo credit: courtesy photo/foto di Manuelle Toussaint

Morgane - detective geniale: di cosa parla

Ma vediamo di cosa parla Morgane - detective geniale. La protagonista è una donna di mezza età di nome Morgane, con tre figli al seguito e due matrimoni naufragati alle spalle. Con uno dei due mariti il legame è abbastanza sereno (nel senso che lui l'aiuta, quando può), l'altro invece è scomparso per nulla. Secondo la figlia maggiore, il paparino se la sarebbe data a gambe levate ma Morgane è convinta che gli sia successo qualcosa. E forse vale la pena darle retta visto che la nostra ha un quoziente intellettivo di 160. É il così detto soggetto APC, ossia ad alto potenziale cognitivo. Tradotto, il suo modo di ragionare è fuori dal comune: ricorda una quantità impressionante di informazioni e dati; nota particolari mai pervenuti agli occhi dei comuni mortali; "vede" i numeri quando deve fare calcoli complessi e via dicendo. Insomma è un genio, un dottor House della quotidianità che incrocia Monk (ma senza idiosincrasie) e La regina degli scacchi. Capite bene, dunque, che quando la strada di Morgane incontra per caso con quella della polizia, le forze dell'ordine capiscono che non possono farsi sfuggire una consulente di cotanta bravura. E questo nonostante il suo caratteraccio...

Photo credit: courtesy photo/ foto di Manuelle Toussaint
Photo credit: courtesy photo/ foto di Manuelle Toussaint

Perché guardare Morgane - detective geniale

Ora è chiaro che la serie tv Morgane non inventa nulla. Dentro ci sono tante cose già viste (e questo vale anche per le soluzioni di regia) ma sono cucinate insieme in un modo così accattivante che finisce per essere distintivo. Dopo la prima puntata, provi già una simpatia sfrenata per Morgane e vuoi andare avanti a capire come se la caverà in polizia, se il suo primo marito sia davvero scomparso oppure no. Inoltre finalmente si vedono in tv uomini e donne over40 normali, comuni, vicini. Tra gli agenti non c'è, per capirci, un Can Yaman in salsa francese e è una scelta che infonde verità all'universo narrativo. Infine, proprio come in Call my agent, Morgane libera i francesi dalle idiosincrasie del loro cinema, sfornando storie che hanno ritmo e humor. Non è dunque un crime impegnato & impegnativo, ma un'esplosione di colori, battute e casi gialli che regalano una piacevole serata davanti alla tv.

Photo credit: courtesy photo/foto di Philippe Le Roux/Itinéraire Productions/TF1
Photo credit: courtesy photo/foto di Philippe Le Roux/Itinéraire Productions/TF1

Cosa vi ricorderete

I suoi vestiti. Garantito. Il look alla Erin Brockovich di Morgane non può certo passare inosservato: anzi, è un personaggio a tutti gli effetti. Così come non potrete fare a meno di apprezzare il colore carota dei suoi capelli: un po' troppo acceso, vero, ma ricorda così tanto Pippi Calzelunghe da risultare irresistibile. Ah, e poi invidieremo da morire la sua intelligenza: saperli fare i calcoli così! Quanto all'interprete protagonista Audrey Fleurot, sentiremo a lungo parlare di lei: l'avevamo già vista nella miniserie Destini in fiamme, nella serie tv Spiral e nel film Quasi amici (era Magalie) e ora la nostra è già al lavoro su altre due nuove serie tv ossia Les Combattantes e Mensonges. Poi ovviamente tornerà in Morgane: il sequel è già stato confermato oltralpe, dove ha superato i 10 milioni di spettatori su Tf1...

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