Morte tre persone travolte dalle valanghe in Alto Adige, Piemonte e Valle d’Aosta

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È una domenica nera in montagna a causa di tre valanghe che hanno causato altrettante vittime. Una delle vittime è una donna travolta dalla valanga sull’Alpe
di Siusi. Si chiama Marlena Vorhauser ed è una guida turistica di 62 anni. La donna, originaria di Brunico e residente a Bolzano, stava effettuando un’escursione non impegnativa sopra gli impianti di risalita dell’Alpe di Siusi. Vorhauser camminava con le ciaspole, mentre l’amica procedeva con gli sci e le pelli da foca. Mentre stavano attraversando un canalone si è staccata la valanga che ha travolto l’escursionista, mentre l’amica è stata solo sfiorata.
È subito partita la macchina dei soccorsi, nel frattempo la compagna di escursione ha iniziato a scavare nella neve con le mani nude in un punto dove sfiorava un bastoncino. Quando Vorhauser è stata liberata era ormai morta. L’amica ha subito un forte shock ed è stata accompagnata a valle dal soccorso Alpino.

Faceva parte di un gruppo di quattro scialpinisti lo snowboarder travolto e ucciso da una valanga sopra Alagna, nel Vercellese. Due sono stati coinvolti solo in parte e sono usciti da soli dalla neve, mentre un terzo è sceso a valle alla ricerca del segnale telefonico. L’allarme è scattato alle 12.40, quando la centrale operativa ha inviato sul posto, nei pressi del passo della Civera, un eliambulanza del 118 con a bordo un tecnico e l’unità cinofila del Soccorso Alpino. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, la valanga era divisa in due lingue. I tecnici hanno iniziato le ricerche in un punto, mentre l’elicottero è sceso ad Alagna per recuperare altri due tecnici del soccorso alpino e della guardia di finanza. Questa seconda squadra è stata portata sull’altra propaggine della valanga, che ha subito trovato il disperso grazie all’apparecchio Artva di cui era dotato il sepolto.
Con il capo a circa 60 centimetri di profondità, è stato estratto dalla neve, stabilizzato e trasportato in condizioni gravissime...

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