Muore di colpo a 25 anni, fraintesi quei sintomi che non vanno mai ignorati: tutte le donne dovrebbero farlo

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Muore di colpo a 25 anni sintomi
Muore di colpo a 25 anni sintomi

Una donna muore di colpo a 25 anni perché ha frainteso alcuni sintomi che, in realtà, non andrebbero mai ignorati. Stiamo parlando della vicenda che riguarda Emma Fisk, che per mesi ha sofferto di terribili crampi allo stomaco.

Muore di colpo a 25 anni: i sintomi

La terribile vicenda che riguarda Emma Fisk risale al 2015. La donna aveva soltanto 25 anni ed è morta di colpo perché ha ignorato alcuni sintomi che non andrebbero mai sottovalutati. Emma, residente ad Ackworth nello Yorkshire, accusava da tempo dei crampi allo stomaco. Si era rivolta ai medici che, però, l’avevano rassicurata. “Sarà al massimo un po’ di colite“, le avevano detto, rimandandola a casa.

I dottori che l’hanno visitata era convinti che la 25enne avesse una semplice colite e le hanno sconsigliato di sottoporsi ad un Pap test perché ancora giovane. Emma, però, ha continuato ad avere dolori di stomaco. E’ così che la Fisk ha deciso di sottoporsi ad analisi più accurate.

Muore di colpo a 25 anni: i sintomi e la malattia

Dopo essersi sottoposta ad esami approfonditi, Emma ha scoperto di avere un cancro al collo dell’utero al secondo stadio. Il tumore, purtroppo, l’ha uccisa nel mese di giugno del 2015. Sei mesi prima di morire, la 25enne ha coronato il suo sogno, ovvero sposare quello che era il suo fidanzato.

La mamma di Emma, a distanza di anni dalla morte della figlia, ha deciso di parlare con il The Sun, per ricordare a tutte le donne l’importanza della prevenzione. “Quando mi telefonò per dirmi che aveva il cancro scoppiò a piangere, aveva solo 24 anni“, ha raccontato la donna.

Muore di colpo a 25 anni, sintomi e malattia: l’importanza della prevenzione

Prima di morire, Emma si è sottoposta a sei mesi di trattamenti tra chemio e radioterapia, ma la malattia era ormai ad uno stadio avanzato. E’ per questo che la prevenzione è importante: se il cancro fosse stato preso in tempo, la 25enne avrebbe avuto molte possibilità in più di sopravvivere.

È morta mentre le tenevo la mano. Se oggi racconto la sua storia è per dire alle persone che quando si parla di salute non si può accettare un ‘no’ come risposta. E che per quanto giovani, se compaiono dei sintomi, bisogna controllarsi. Se avesse scoperto prima la malattia, la mia bambina sarebbe ancora qui. Era una persona meravigliosa, non voglio che altri soffrano allo stesso modo“, ha dichiarato la mamma di Emma.

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