Musica: Napoli rimette in moto lo spettacolo con un progetto anti Covid, live ma non live

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Napoli investe sulla musica nel vero senso della parola e con l’evento ‘Napoli suona ancora’ indennizza i musicisti e tutti coloro che lavorano dietro le quinte dei live, a digiuno di compensi da troppo tempo. Si tratta di un progetto che mette ‘in rete’ 122 artisti e 24 professionisti tra stage manager, organizzatori, social media manager, assistenti legali, consulenti del lavoro, uffici stampa, grafici, assistenti di produzione, direttori di produzione, tecnici audio, suono, luci, videomaker, piloti di droni, cameramen, montatori. Insomma una macchina strutturata, completamente finanziata dal Comune, che consente a tutte queste professionalità di uscire dalla stasi obbligata e quasi totale, imposta dall’emergenza sanitaria.

Ad avere l’idea è stata Arealive, la società di produzione musicale che, appena avanzata la proposta all’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, ha trovato subito un fertile riscontro. Il countdown è iniziato e a partire dal 10 gennaio l’amministrazione pubblicherà sui canali social dell’assessorato alla Cultura, di Arealive, degli artisti coinvolti e di Radio Crc, che è anche media partner. Ma il focus non è solo diretto al mondo della musica, bensì anche al patrimonio artistico e culturale della città che mostra così la capacità di guardare avanti, oltre il Covid, quando i turisti di tutto il mondo torneranno a viaggiare e a godersi la ricchezza dell’Italia, a partire da Napoli.

Nel materiale audiovisivo che uscirà a partire dal 10 gennaio ci saranno, infatti, cartoline digitali con vari artisti, da Francesco Di Bella a Marco Zurzolo, passando per Maldestro e Gianni Lamagna, che mostreranno la bellezza di Napoli direttamente dai luogo simbolo come Piazza del Plebiscito, Castel dell’Ovo o il Chiostro di San Domenico. Oltre alle cartoline saranno pubblicate oltre 60 esibizioni dei diversi artisti che proprio in questi giorni stanno facendo i loro live a porte chiuse, al Pan, mentre i tecnici coinvolti nel progetto sono al lavoro per confezionare riprese e montaggio. Terza chicca di ‘Napoli che suona’ le performance di vari dj dalla terrazza del Maschio Angioino, sempre con lo stesso criterio anti-Covid e cioè seguendo in modo rigorosissimo le normative sanitarie vigenti e sempre inserendo il tutto nel progetto audiovisivo. Per chi volesse già curiosare, sui canali ufficiali dell’iniziativa ci sono i reportage dei backstage. Napoli entra così nel 2021.

(di Veronica Marino)