Naomi Osaka cuore d'oro donerà il suo prossimo premio sportivo a supporto di Haiti dopo il terremoto

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Photo credit: Al Bello - Getty Images
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"Fa davvero male vedere tutta la devastazione ad Haiti", Naomi Osaka su Twitter non dimentica di portare l'attenzione su quello che è accaduto sabato al Paese natale di suo padre: un terremoto di magnitudo 7.2, ancora più potente di quello che nel 2010 ha causato centinaia di migliaia di morti. Fortunatamente l'epicentro stavolta è stato in una zona meno densamente popolata, a circa 130 chilometri ad ovest della capitale Port-au-Prince, nei pressi della città di Petit Trou de Nippes. Per ora si contano 724 morti, ma sono ancora molte le persone ferite o intrappolate sotto le macerie in attesa di soccorsi. Ecco perché Osaka ha annunciato che donerà il ricavato della sua prossima vincita proprio per aiutare Haiti e le persone terremotate. Ancora una volta la tennista dimostra di avere un grande cuore e di usare la sua fama per sensibilizzare e fare attivismo.

"Sto per giocare in un torneo questa settimana e donerò tutte le mie vincite finanziarie agli sforzi di soccorso ad Haiti", ha scritto la campionessa su Twitter, "So che il sangue dei nostri antenati è forte", ha poi aggiunto, "andremo avanti". Non è certo la prima volta che Osaka sfrutta la sua visibilità nel mondo dello sport per richiamare l’attenzione dei suoi fan su battaglie civili e sociali che le stanno a cuore. Durante gli Us Open dell’anno scorso ha indossato diverse mascherine con su scritto i nomi di sette afroamericani e afroamericane uccisi dalla violenza della polizia. Un gesto di solidarietà e supporto al movimento Black Lives Matter che non è certo passato inosservato. Quest'anno, poi, la tennista ha fatto discutere per la sua scelta di ritirarsi dal Roland Garros per ragioni legate a un'eccessiva ansia e stress: Osaka ha parlato con coraggio dell'importanza di prendersi cura di sé e di come il mondo del tennis (e dello sport in generale) dovrebbe rispettare maggiormente la salute mentale dei giocatori.

Insomma, Naomi Osaka non si tira indietro quando c'è da lottare per qualcosa in cui crede e stavolta il dolore di Haiti va a toccare corde particolarmente personali. Suo padre Leonard François, infatti, è originario di Haiti e dopo il trasferimento negli Stati uniti Naomi è cresciuta proprio in una comunità haitiana e ha fatto proprio quella cultura. La tennista è sempre stata molto chiara nel definirsi fiera e orgogliosa delle sue origini, di essere una donna nera e allo stesso tempo giapponese come sua madre, di cui ha preso il cognome. Anche per questo motivo non poteva lasciare soli i cittadini di Haiti dopo l'ennesimo disastro ambientale e così ancora una volta ha fatto quello che sentiva giusto e noi non possiamo che amarla, rispettarla, ammirarla.

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