Napoli-Roma, il doppio ex: la (breve) storia di Giuseppe Giannini con i partenopei

Omar Abo Arab
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Se dici Giuseppe Giannini dici Roma, un po' come funziona quando si parla di Francesco Totti, che proprio dal Principe giallorosso ha ereditato (dopo Aldair) la fascia di capitano e la maglia numero 10. Ma stasera, vista la sfida al Napoli, si può parlare di Giannini anche in un'altra veste: quella da giocatore dei partenopei.

Carlo Mazzone | Luca Ghidoni/Getty Images
Carlo Mazzone | Luca Ghidoni/Getty Images

Sì, perchè dopo il travagliato addio alla sua Roma, Giannini, ha indossato anche la maglia del Napoli. Merito di Carlo Mazzone, altro ex, che lo chiamò in Campania quando sedeva sulla panchina azzurra, nel lontano 1997. Accettò la corte del "suo" dopo l'esperienza in Austria con lo Sturm Graz, ma la liaison con gli azzurri durò pochissimo. Quattro le partite del Napoli con Mazzone allenatore, cinque quelle di Giuseppe Giannini che, dopo le dimissioni del tecnico, lasciò l'azzurro. "Rescissione consensuale del contratto motivata dall'espressa e irrevocabile volontà del giocatore di concludere il rapporto" fu il comunicato ufficiale del Napoli, che alla fine di quella stagione retrocesse mestamente in Serie B.

E la scelta di andare a Napoli, per Giannini, aveva solo un nome e cognome: Carlo Mazzone. Con il Napoli sarà la sua penultima avventura da calciatore, prima di scendere di categoria e andare a Lecce dove, indovina un po'? C'era Carlo Mazzone, con cui conquistò la promozione in Serie A prima di ritirarsi definitivamente e appendere gli scarpini da calcio al chiodo.

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