Nasce Feu: un'associazione no profit a tutela di tutti coloro che lavorano nel mondo degli eventi

Di Giovanni Battista Sparacio
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Photo credit: Giuseppe Voci
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È nato a Roma il 5 novembre FEU: la filiera degli eventi unita, un movimento a tutela di un settore completamente dimenticato dal governo: quello degli Eventi che vanta il 2,5% del Pil nazionale. I numeri della Event Industry parlano chiaro: 560.000 posti di lavoro a rischio, persone che creano un indotto di 65 miliardi di euro per l’Italia intera. Da queste cifre emerge la necessità di difendersi. FEU è un’associazione spontanea no profit a tutela di tutte le aziende private e partita iva specializzate nel settore di eventi privati e organizzazione di matrimoni. Generata in forma volontaria per dar voce al disagio di tutto un comparto che ha un grande impatto sull’economia nostrana.

È un movimento nato di pancia da un messaggio whatsapp dell’attuale Presidente Adriano Ceccotti, nome emblema della professionalità settoriale nazionale, e che oggi vanta in pochissimi giorni 3400 iscritti ad un gruppo Facebook, 1800 aziende di settore attive, 23 referenti di categoria (queste le categorie: produzione allestimenti, location, catering, fioristi, organizzazione matrimoni, service audio e luci, intrattenimento musica, dj, cocktail bar catering, servizio fotografico e video, abiti da sposa e sposo, cake designer, tensostrutture, noleggio materiali, party planner, animazione bimbi, balloon artist, noleggio arredi, make up & hairstylist, spettacoli pirotecmici, agenzie eventi, bomboniere, partecipazioni, stationary, calligraphy, noleggio auto con conducente, agenzie viaggio di nozze, security) ed un manifesto trasparente e rappresentativo di tutte le richieste delle aziende che gravitano intorno al reparto.

“Noi non vogliamo risposte, dice il Presidente, vogliamo essere riconosciuti e rispettati come è giusto che sia. Perché esistiamo e portiamo nella nostra nazione più di 65 miliardi di euro annui”. Un’associazione che vuole provvedere al riconoscimento di equi sostegni per tutto il periodo di emergenza da parte delle istituzioni (aiuti a fondo perduto, detassazioni dei contributi, redditi di emergenza per le partite iva, sospensione dei mutui e leasing), e che si pone l’obbiettivo di avanzare nuove strategie per riprogrammare una giusta ripartenza con dei protocolli sanitari adeguati, apertura ai corridoi turistici e bonus per le aziende e per i privati.

Sopra. Una foto tratta da un matrimonio curato dall'agenzia di Roma, Eventi Le Rêve.