Negli Stati Uniti gli studenti trans nelle scuole potranno scegliere che bagno utilizzare

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Ogni tanto qualche buona notizia! Lo sapete, vero che negli USA quest'anno c'è stato un numero record di disegni di legge statali contro le persone trans? E che spesso ad essere presi di mira sono i più giovani, i ragazzini transgender che iniziano a subire discriminazioni fin dagli anni scolastici? Ecco perché questa è una buona notizia, anzi ottima: la Corta Suprema degli Stati Uniti ha deciso di di non ascoltare il ricorso di una scuola della Virginia che si opponeva alla volontà di uno studente transgender di poter utilizzare il bagno corrispondente alla sua identità di genere. Lo studente in questione si chiama Gavin Grimm e la sua vittoria è la vittoria di tantissimi altri ragazzi.

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Ci sono voluti sette anni perché venisse messo un punto alla vicenda. Tutto è iniziato nel 2014 quando Grimm ha chiesto alla scuola superiore di Gloucester in Virginia che allora frequentava di poter utilizzare i bagni maschili in quanto ragazzo trans. In un primo momento la richiesta gli era stata accordata, ma già dopo alcune settimane le autorità scolastiche, viste le lamentele di alcuni genitori, avevano cambiato atteggiamento stabilendo che Grimm avrebbe dovuto utilizzare il bagno del suo sesso di nascita per "offrire un ambiente di apprendimento sicuro per tutti gli studenti e per tutelare la privacy di tutti". A quel punto il ragazzo non si era dato per vinto e aveva deciso di rivolgersi a un tribunale per far valere i suoi diritti.

Photo credit: Jemal Countess - Getty Images
Photo credit: Jemal Countess - Getty Images

L'iter è durato tantissimo: il caso di Grimm è arrivato per la prima volta alla Corte Suprema nel 2016, ma l'Alta corte ha rinviato la controversia ai tribunali inferiori dopo che l'amministrazione Trump aveva annullato le linee guida di Barack Obama sull’accesso al bagno per gli studenti transgender. Poi, nel 2020 la 4th US Circuit Court of Appeals ha dato ragione a Grimm stabilendo che il consiglio scolastico l'aveva discriminato in violazione della legge federale e del 14° emendamento. A quel punto il consiglio scolastico della contea di Gloucester si è rivolto nuovamente alla Corte Suprema chiedendo di rivedere la sentenza, ma i giudici con un'ordinanza hanno scelto di lasciare intatta la decisione a favore dello studente. "Essere costretto a usare il bagno dell'infermiera, un bagno privato o quello delle ragazze è stato umiliante per me, e dover andare in bagni fuori mano ha gravemente interferito con la mia educazione", ha scritto Grimm in una nota. "I giovani trans meritano di usare il loro bagno in pace senza essere umiliati e stigmatizzati dai loro stessi consigli scolastici e funzionari eletti". Grimm si è detto felice della vittoria e ha spiegato che la posizione della Corte costituirà un precedente nel 4° Circuito proteggendo altri studenti trans nelle scuole. "Speriamo che stabilisca un precedente anche in altre battaglie per i bagni in altri Stati" ha aggiunto. Un passo avanti è stato fatto.

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