Negozio, magazzino e laboratorio fotografico: l'indirizzo portoghese di Warehouse Morinha

Di Isabella Prisco
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Photo Ivo Tavares
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From ELLE Decor

È iniziata così, proprio come un gioco, la storia di Warehouse Morinha, spazio multifunzionale che, tra le strade di Vila Meã, villaggio portoghese nel comune di Amarante, segna l'incontro tra dimensione commerciale, creativa e ludica. Lungo e largo un edificio di oltre 330 metri quadrati, il progetto guidato dal team di Stu.dere – Oficina de Arquitectura e Design nasce con lo stesso spirito disimpegnato di una partita tra marmocchi. La sfida? Trasformare un vecchio stabile industriale in un negozio contemporaneo, che oltre agli spazi per la vendita presenta una zona per bambini, un ufficio, un laboratorio di fotografia e un magazzino.

Photo credit: Courtesy Photo Ivo Tavares
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Il risultato è quindi un grande open space che ritrova tutta la luminosità di cui aveva bisogno: la pianta aperta suggerisce infatti un senso di esplorazione libero che, tuttavia, scandisce gli interni come se fosse un labirinto. Complice, l'uso della rete metallica che, come un filo rosso, crea una barriera fisica ma non visiva tra un angolo e l'altro. Oltre all'area dedicata all'esposizione, il piano terra comprende così un ufficio e un piccolo magazzino. Il livello superiore, invece, accoglie uno studio di fotografia. A suddividere infatti la verticalità è un sistema di vetrate appositamente progettato per ampliare l'orizzonte percettivo.

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I materiali utilizzati per Warehouse Morinha sono stati selezionati per esaltare l'essenza della loro bellezza al naturale: per le pareti interne è stato scelto il policarbonato alveolare, che, in armonia con il pavimento rivestito di micro-cemento, suggerisce un allure industrial. Allo stesso tempo, per controbilanciare la freddezza del metallo e de, i soffitti sono stati rivestiti in compensato di betulla, soluzione materica che crea un'atmosfera più intima e calda. L'architetto che ha guidato la ri-conversione dell'immobile, Ulisses Costa, nonché fondatore di Stu.dere, ha scelto poi con particolare attenzione anche i punti luci. Un esempio? La lampada a sospensione che illumina la nicchia accanto alle scale è stata realizzata su misura. Con l'obiettivo di ricreare un pizzico di magia in un'area dedicata al gioco dei piccolissimi.

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