Nella vita degli altri, incontro con i mille volti di Lucy Boynton

Di Cristina Torlaschi
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Photo credit: courtesy chloé
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From Marie Claire

Nata a New York ventisei anni fa, ma cresciuta a Londra, Lucy Boynton è una brillante attrice in ascesa. Star di The Politician, serie tv Netflix (è terminata la seconda stagione, ma si attende la terza), dove interpreta l’ambiziosa Astrid Sloan, recita da quando aveva dodici anni. Frequentava la prestigiosa James Allen’s Girls School a Londra, ed è stata notata per un casting. In gioco c’era parte della giovane Beatrix Potter nel film Miss Potter del 2006. Ha avuto il ruolo e da allora non si è più fermata. Tv e grande schermo, dalla serie Gypsy al film Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh. Nel 2018, in Bohemian Rhapsody, è stata Mary Austin, fidanzata e musa di Freddie Mercury. Poi, in un caso da manuale in cui la vita imita l’arte, si è innamorata di Rami Malek, che nel film interpreta il leader dei Queen. Rami le ha fatto una dichiarazione d’amore in mondovisione durante il discorso di accettazione dell’Oscar come miglior attore protagonista: “Lucy Boynton, hai un talento immenso e mi hai rubato il cuore”. Femminista e impegnata, non mancano i suoi appelli per le marce pacifiche di protesta vedi Black trans lives. Nonostante ciò, l’attrice decide di non parlare di politica e delle emergenze che il mondo sta affrontando in questi mesi e preferisce rimanere sul terreno sicuro del proprio lavoro. Con i suoi look da red carpet, Lucy è la gioia di ogni stilista: “Amo la moda, è un’opportunità per esprimermi e cambiare il mood della giornata. E per quanto riguarda gli abiti di scena è un’occasione per staccarmi da me stessa ed entrare nel mondo di un’altra persona”. Oggi è stata scelta da Chloé come volto del nuovo profumo Rose Tangerine.

Photo credit: Courtesy Chloé
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Il suo primo ricordo olfattivo?
Quello del profumo che usava mia mamma, che adesso non è più in produzione. E questa cosa ne aumenta il fascino. Mi piacciono gli odori strani, come quello dello smalto per unghie. E poi, naturalmente quello della pioggia, mi ricorda Londra e anche qualcosa di nuovo, di fresco, appena lavato.

Recitare ha cambiato il suo modo di avvicinarsi al mondo della bellezza?
Lavorare come attrice mi ha fatto apprezzare la tecnica e le potenzialità del trucco e soprattutto, quello che può fare nel mio lavoro, separarmi dal mio personaggio e avere una vera possibilità di nel mio uscire da noi stesse. E anche per i gesti di bellezza, cerco di catturare le piccole tecniche e i consigli da ogni tipo di lavoro.

Recitare in The Politician l’ha resa più interessata al mondo della politica?
Sicuramente mi ha spinto a considerare il lato personale dei politici. La serie fa emergere la parte più sgradevole della politica e i suoi elementi più maniacali. È il ventre molle di quel mondo, che ho trovato interessante e molto formativo da esplorare. Certo, ora guardo i politici in modo diverso. E interpretare Astrid è stato un autentico viaggio emozionale.

Il suo prossimo ruolo la vedrà protagonista del film autobiografico su un’icona musicale della Londra rock degli anni Sessanta, Marianne Faithfull. Come si sta preparando?
Interpretare un personaggio vivente è una bella sfida. Sto leggendo e guardando tutto quello che posso, ci sono un sacco di informazioni disponibili, poi il lavoro diventerà più tecnico. Sono veramente emozionata a entrare in quel mondo tutti i giorni.

Vi siete mai incontrate?
Sì, alla sfilata di Chloé. È curioso come ci sia un filo che collega tutto.

Photo credit: Dominique Charriau - Getty Images
Photo credit: Dominique Charriau - Getty Images

La sfida più grande che ha dovuto affrontare recitando?
Interpretare un personaggio reale, c’è una grande responsabilità nel raccontarlo in maniera onesta e veritiera. Un’altra sfida è lasciare un progetto una volta concluso e la “famiglia” che si è creata intorno. Ecco perché è stata una gioia immensa partecipare alla seconda stagione di The Politician. Non mi era mai capitato prima di tornare a riprendere un progetto lavorativo. È stato veramente elettrizzante costruire quel rapporto con i colleghi. È difficile dire addio.

Come sceglie un copione? Di testa o di pancia?
Mia mamma mi ha sempre insegnato a seguire l’istinto, la pancia su tutto il resto. Oggi è molto difficile valutare un copione e credo che la cosa migliore sia seguire il cuore perché non ci si potrà mai pentire di una scelta che ci coinvolge completamente e ci rende felici. E in particolare in questo mondo in cui non si può prevedere cosa avrà successo, non voglio lavorare facendo questi calcoli. Sì, credo che seguire il cuore sia la cosa migliore.

Sul suo profilo Instagram dà spesso consigli su libri che sta leggendo. Cerca ispirazioni per ruoli futuri?
Leggo moltissimo e per esempio adoro Shirley Jackson. Credo che i suoi personaggi siamo sempre così affascinanti e complessi con quella oscurità sottotraccia che lo trovo molto intriganti. Adesso invece ho appena cominciato Taverna alla Giamaica di Daphne de Maurier, e adoro Rebecca, la prima moglie. Mi piace anche scrivere, i miei genitori sono entrambi giornalisti e sono cresciuta respirando l’atmosfera della scrittura e ho sempre tenuto un diario. Lo trovo terapeutico.

Ha una sorella maggiore a cui è molto legata. Che cosa le ha insegnato?
Sono molto fortunata ad avere accanto una persona che è una roccia nella mia vita e a cui ho sempre guardato in cerca di consigli e ispirazione. Mi ha insegnato cosa significhi essere una donna e soprattutto una donna oggi. Emma è sempre alla ricerca di conoscenza. È bello mantenere sempre questa curiosità nella vita. è un essere umano molto gentile e cerca sempre di far sentire bene le persone intorno a lei e sollevarne l’umore. Potrei continuare…

Chi sono i suoi migliori supporter?
Sicuramente la mia famiglia in senso stretto, ma anche i compagni di scuola, che conosco da quando ero bambina. E, se devo scegliere un modello a cui ispirarmi, dico mia mamma e mia sorella.

Qual è stato il momento cruciale nella sua vita?
Il mio debutto come attrice. Ero una bambina e mi ha dato un’immensa opportunità di evadere in un altro mondo. Qualcosa su cui potevo contare e mi ha dato la percezione che avere la scuola come unica prospettiva non era tutto. Ho avuto la possibilità di avere l’accesso e di conoscere il mondo esterno, lavorare con gli adulti ha avuto un grande impatto su di me e molto formativo.

La sorpresa più bella che ha ricevuto?
Ce ne sono molte, ma ripenso a quella dell’anno scorso. Rami mi ha portata al concerto di Elton John. Amo le sorprese, e questa mi ha veramente fatta decollare. È stato una specie di appuntamento al buio, non sapevo niente ed è stato un momento straordinario.

La cosa più pazza fatta per amore?
Prendere un aereo e attraversare mezzo mondo per raggiungere una persona lontana. Capisco non sia un gesto così folle, forse non mi è ancora capitato di fare una vera pazzia.