Nelle Filippine è legale avere rapporti con una bambina di 12 anni, ma le cose stanno per cambiare

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Photo credit: Dmitriy Frantsev su unsplash
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Nelle Filippine qualcosa sta cambiando: ci sono voluti quarant'anni di battaglie civili per modificare l'età del consenso sessuale, finora una delle più basse al mondo. Fino ad oggi una bambina di 12 anni nelle Filippine poteva "dare" legalmente il consenso a un rapporto sessuale e poco importava che non fosse in grado di agire in piena consapevolezza vista la giovane età o che ci fosse stata coercizione o violenza. Questo esponeva chiaramente i minori a moltissimi abusi e ora sembra che si stia facendo qualcosa per cambiare la legge in questione. Dopo l'approvazione a grande maggioranza in Parlamento a dicembre e il sì quasi unanime del Senato in questi giorni, adesso manca solo la firma del presidente Rodrigo Duterte (che però dovrebbe essere già d’accordo con le modifiche). Finalmente il consenso sessuale passerà dai 12 ai 16 anni.

Si tratta, come spiega Repubblica, della modifica di una legge che risale all’800. A quel tempo la Spagna era ancora al governo delle Filippine (la colonizzazione è durata per tre secoli fino al 1898) e il consenso sessuale era previsto per legge tra i 10 e i 12 anni. Quando però nelle Filippine è stato promulgato l’attuale codice penale (1930) questa norma non è stata modificata creando così una situazione insostenibile. Secondo gli attivisti, infatti, milioni di bambini sono costantemente esposti allo sfruttamento e la situazione con la pandemia è ulteriormente peggiorata: sono aumentate le segnalazioni di materiale pedopornografico online, i casi di traffico sessuale e i numeri delle statistiche delle gravidanze adolescenziali. Secondo un rapporto Unicef, quasi il 20% delle bambine filippine di età compresa fra i 13 e i 17 anni ha subito abusi sessuali mentre, per l'organizzazione Girls Not Brides, le Filippine sono al decimo posto nel mondo per quanto riguarda il numero assoluto di donne sposate prima di raggiungere l'età di 18 anni. Negli ultimi 10 anni, inoltre, più di 1,2 milioni di ragazze tra i 10 e i 18 anni hanno dato alla luce almeno un figlio.

Ora la nuova legge stabilisce che sarà illegale e punibile ogni atto sessuale con bambine di età inferiore ai 16 anni. L'eventuale consenso non sarà più un parametro considerato e l'unica eccezione prevista sarà per coetanei adolescenti tra i quali non ci sono più di due anni di differenza. Anche i matrimoni che coinvolgono dei minori saranno vietati per cercare di ridurre il fenomeno delle spose bambine, ancora molto presente nel Paese tanto che si stima che riguardi oltre 800 mila bambine e ragazze ogni anno. "Con la prevenzione dei matrimoni precoci, più bambini saranno protetti dallo sfruttamento e dagli abusi, avranno più opportunità di istruzione e più spazi per prosperare" ha dichiarato Lot Felizco, direttrice nazionale di Oxfam Filippine. È un primo passo (a cui dovrà seguire necessariamente un cambiamento culturale), ma la direzione stavolta è quella giusta.

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