Nelle minigonne Prada Primavera Estate 2022 c'è il senso assoluto dell'ubiquità (spazio-temporale)

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Photo credit: John Phillips - Getty Images
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Avremmo dovuto e potuto intuirlo subito, che l'evoluzione della moda dopo la pandemia sarebbe stata proprio questa. Non una sfilata fisica, bensì due. In contemporanea, una a Milano e l'altra a Shanghai. Ma non è questa la prima volta che Miuccia Prada esprime il suo interesse per la Cina, né tanto meno è questo l'esordio di un dialogo mai visto tra Belpaese e Terra del Dragone: già in occasione della moda uomo Primavera Estate 2020, la maison aveva deciso di presentare la propria collezione a Shanghai. Stavolta - in pieno calendario Milano Fashion Week - il duo Miuccia Prada e Raf Simons, alla co-direzione di Prada, propone Synchronic Views: un format sia fisico sia digitale che porta a interagire due audience in due parti differenti del mondo. E che insieme si ritrovano inevitabilmente a posare i propri occhi su quello che traspare come il capo statement della collezione: la minigonna Prada moda Primavera Estate 2022.

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Prada Primavera Estate 2022: perché Milano e Shanghai live?

Synchronic Views, il format esplorato con la nuova collezione Prada Primavera Estate 2022, "è una celebrazione di un'esperienza in passerella unica, e in cui il potere della tecnologia trascende i confini per unire. Una celebrazione della moda e senso della collettività", ha affermato Miuccia Prada in una nota stampa riportata da wwd.com. Così, in due scenari architettonici progettati da OMA e praticamente identici, la maison italiana ha presentato la sua nuova collezione rivolgendosi nello stesso identico modo a due mercati che sono - volente o nolente - molto diversi l'uno dall'altro.

"La Cina - aveva spiegato Miuccia Prada a fashionnetwork.com nel 2018 - ha sempre occupato un ruolo prominente nell'immaginazione di Prada: in particolar modo, la città di Shanghai e la sua ricca vita culturale. L'attitude e l'identità di Shanghai, la sua fusione dinamica tra passato e presente, vecchio e antico, sono fonti di scambio e interesse costante". Alla luce poi dell'esperienza digitale, ha ancor più senso che Miuccia Prada e Raf Simons abbiano scelto proprio Shanghai (a differenza della tradizionale Pechino, ad esempio, dove Laura Biagiotti fu apripista nel 1988 diventando la prima stilista italiana che abbia mai sfilato in Cina). Divisa in due dal fiume Huangpu, la città il cui nome significa "sul mare" si caratterizza proprio per la sua identità permeante tra vecchio e nuovo, specchio di una società cinese in continua evoluzione (e aperta all'occidente, per quanto concesso dal Partito Comunista Cinese).

Le minigonne di Prada

La collezione Prada moda Primavera Estate 2022 è un'ode alla minigonna, vi sfidiamo ad obiettare. Proposta come capo unico a sé o come parte integrante del tubino, la lunghezza mini domina imperante e sovrana sulla doppia passerella Milano-Shanghai. Interessante è la proposta asimmetrica fronte-retro che, nel caso del tubino, si fregia persino di uno strascino scenico che allude - seppur solo concettualmente - a uno sfarzo quasi identificativo della couture.

Photo credit: John Phillips - Getty Images
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Nel minimalismo delle linee - persino gli orli sembrano tagliati a crudo - c'è tutta la forza dell'heritage Prada: basti posare gli occhi sull'iconico triangolo capovolto che è la geometria signature (anche) del logo della casa di moda italiana. Finitura lucida e perlescente invece per i tessuti, con forte richiamo dell'immaginario collettivo al nylon identificativo del marchio (noto ai più per il suo impiego nella linea accessori).

Photo credit: John Phillips - Getty Images
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E ancora, ciascun look portato sulle passerelle di Milano e Shanghai dalla collezione Prada moda Primavera Estate 2022 svela (anche) l'altra faccia della minigonna. Non solo glamour, non solo eleganza classica come stile chic la concepirebbe, ma anche e soprattutto business attire. Se ad oggi indossare la miniskirt in ufficio è sempre stato visto come un dogma, Miuccia Prada e Raf Simons smontano il preconcetto una minigonna alla volta: nulla è più corporate di una gonna corta - anzi cortissima - indossata con blazer boxy. Lezione (ricordo) di un viaggio Milano-Shanghai in tempo reale.

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