Nicolas Cage: «Non chiamatemi attore»

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Nicolas Cage non vuole essere descritto come un attore.

Nonostante una lunga e gloriosa carriera, il divo di Hollywood ha ammesso di non amare particolarmente la parola, che, a suo dire, avrebbe un’accezione negativa.

Durante un’intervista con il podcast Variety Awards Circuit, il 57enne ha dichiarato: «Per me implica sempre un “Oh, è un grande attore, quindi è un grande bugiardo”. Quindi, con il rischio di sembrare uno stronzo pretenzioso, mi piace la parola 'thespian' perché significa che ti stai dirigendo verso il tuo cuore, o nella tua immaginazione, o nei tuoi ricordi o nei tuoi sogni, e riporti qualcosa che permette di comunicare con il pubblico».

Cage ha parlato anche dei suoi recenti flop e ringraziato il regista Michael Sarnoski per averlo scritturato in «Pig», film grazie al quale ha ottenuto la nomination come Migliore Attore ai Critics Choice Award.

«Dopo un paio di flop - ha commentato -, mi sono reso conto di essere stato emarginato dagli Studios e che non mi avrebbero più richiamato. Ho sempre saputo che per me ci voleva un giovane regista che si ricordasse di alcuni dei miei film, mi ritenesse adatto alla sua sceneggiatura e mi riscoprisse. Ecco perché (Sarnoski) non è solamente Michael. Per me è l'Arcangelo Michele. Tutto questo non sarebbe accaduto se lui non avesse avuto la mente aperta e non mi avesse detto: "Vieni con me”».

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