Nicolas Cage si prende una pausa, ma assicura: «Non lascio Hollywood»

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Recitare per Nicolas Cage è un mantra.

Ecco perché non lascerà mai Hollywood, come assicura nell’intervista rilasciata ad Entertainment Weekly per promuovere il suo nuovo film «Prisoners of the Ghostland», diretto da Sion Sono.

«No, no, no. No, no. Non può succedere. Fare quello che faccio al cinema è stato come un angelo custode per me, e ne ho bisogno. Sono più sano quando lavoro, ho bisogno di un posto positivo per esprimere la mia esperienza di vita, e il cinema mi ha dato tutto questo. Quindi, non andrò mai in pensione. A che punto siamo ora, 117 film?», ha ironizzato tracciando un parallelismo con i big del cinema d’annata.

«La cosa divertente è che quando le persone mi dicono: “Lavori troppo”, io rispondo: “Mi piace lavorare, ed è salutare”. Sono felice quando lavoro e, a proposito, ragazzi come (James) Cagney e (Humphrey) Bogart, hanno girato centinaia di film. Il (comico) Jerry Lewis era uno dei miei amici e una volta a cena insieme mi chiese: “Quanti film hai in attivo?”. Io risposi: “Circa 100, tu quanti ne hai?”. “Ne ho 40. Quindi tu ne hai il doppio di me?”. E io feci: “Beh, non lo sapevo, Jerry”».

Nicolas sta al momento lavorando alla post-produzione di «The Retirement Plan» e «The Old Way», e sta per iniziare le riprese di «Butcher’s Crossing».

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