Niente più "Signore e Signori", British Airways d'ora in poi saluterà i passeggeri in modo più inclusivo

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Photo credit: Iza Habur - Getty Images
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Come sempre c'è già chi grida alla dittatura del politicamente corretto (certo che questi tentativi di rendere la società più inclusiva - anche se minimi - così sembrano davvero battaglie impossibili). E, come sempre, c'è chi parla di "scelta inutile" e di "questioni più importanti". La storia si ripete, proprio come quando si parla di asterischi, schwa, e uso dei femminili: stavolta si parla di British Airways che ha deciso di abolire il tradizionale saluto "Signore e Signori" ("Ladies and Gentlemen") preferendo rivolgersi ai passeggeri in modo più neutro e inclusivo. D'ora in poi, infatti, tutti gli annunci verranno fatti iniziando con un generico "Passeggeri" in modo da non escludere chi non si rivede della dicitura binaria (e piuttosto specifica) "Signore e signori".

Alla fine dei conti a chi sta protestando per questa decisione non cambia gran che sentire un annuncio che inizia con "Gentili ospiti" o "Cari passeggeri" (tanto abbiamo tutti già addosso le cuffiette e la hostess deve chiederci di toglierle), la differenza è per chi non si rivede nel classico schema binario. British Airways ha seguito una posizione già presa da Air Canada, EasyJet e Lufthansa e ha dichiarato in un comunicato che il motivo della decisione riguarda il rispetto per tutti i clienti della compagnia. "Celebriamo la diversità e l'inclusione e ci impegniamo a garantire che tutti i nostri clienti si sentano i benvenuti quando viaggiano con noi", ha spiegato infatti un portavoce di British Airways. La lingua inglese, già di per sé, non prevede la declinazione delle parole secondo il genere maschile e femminile come invece l'Italiano e, per questo motivo, risulta forse più facile per le persone accettare un dibattito su un linguaggio più inclusivo.

Photo credit: Dan Kitwood - Getty Images
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In Italia la notizia ha fatto parlare perché c'è ormai chi conduce una vera e propria guerra a asterischi, schwa e inclusion. Qualche settimana fa anche l'Accademia della Crusca si è espressa contro queste abitudini che, specie online, si stanno ormai diffondendo. "Non esistendo lo schwa nel repertorio dell’italiano standard, non vediamo alcun motivo per introdurlo", ha dichiarato l'Accademia, "L’italiano ha due generi grammaticali, il maschile e il femminile, ma non il neutro. Dobbiamo serenamente prenderne atto, consci del fatto che sesso biologico e identità di genere sono cose diverse dal genere grammaticale". Resta però il fatto che, evidentemente, c'è la richiesta da parte di alcune frange della popolazione di provare a utilizzare un linguaggio che tenga conto di chi non si riconosce o rifiuta il binarismo di genere e - più in generale - un tentativo di mettere in dubbio le radici stesse di questo schema come unico possibile. Nel caso di British Airways, tra l'altro, la lingua non viene nemmeno "storpiata", si tratta solo di utilizzare termini diversi. Certo, è vero che le compagnie aeree dovrebbero preoccuparsi anche di altri problemi (ad esempio legati ai problemi ambientali), ma siamo sicuri che le due cose non possano andare insieme? In fin dei contri tra dire "Signore e Signori" e "Gentili passeggeri", lo sforzo è lo stesso.

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