Nirvana: respinta la causa del bambino della cover di «Nevermind»

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Un giudice ha respinto la causa del bambino, oggi adulto, che figurava nell’iconica copertina di «Nevermind», album dei Nirvana del 1991.

Spencer Elden, lo scorso agosto, aveva denunciato la band con l’accusa di aver violato la legge federale sulla pornografia e di aver sfruttato la sua immagine.

Come riporta il magazine Spin, il giudice Fernando M Olguin della Corte del Distretto della California ha archiviato la causa, accettando la richiesta dei legali della band di non luogo a procedere.

Gli avvocati di Elden inoltre non hanno rispettato la data di scadenza, fissata al dicembre scorso, per opporsi alla mozione dei legali del defunto gruppo rock. L’uomo ha ora tempo fino al 13 gennaio per ri-citare in giudizio i Nirvana.

Il 30enne sosteneva di essersi sentito vittima di sfruttamento sessuale. La cover avrebbe inoltre causato a Elden uno stress emotivo permanente. A causa di quell’immagine, famosa in tutto il mondo, l’uomo ha raccontato di aver patito perdite nei guadagni e sofferenze esistenziali.

Di contro, gli ex Nirvana Dave Grohl e Krist Novoselic, gli eredi e Courtney Love, ex moglie di Kurt Cobain, hanno accusato Elden di aver tratto per anni profitto da quell’immagine, prima di sporgere denuncia.

Anche Kirk Weddle, colui che scattò la famosa foto, era finito sul banco degli imputati.

Nella loro richiesta di archiviazione, i legali hanno accusato Elden di aver «trascorso tre decadi a trarre profitto da quella copertina, tanto da essersi auto-nominato il “Nirvana Baby”». Lo stesso Elden ha ricreato l’immagine in occasione del 15esimo e 20esimo anniversario dall’uscita dell’album.

L’uomo si è persino fatto tatuare sul petto il titolo dell'album «Nevermind»; è apparso in un talk show indossando una tutina color carne per un’auto-parodia e ha autografato copie della copertina dell'album in vendita su eBay.

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