"Non è stata una passeggiata" Paul Schrader a Venezia 2021 cala il poker

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Photo credit: Alessandra Benedetti - Corbis - Getty Images
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Paul Schrader, 75 anni, in concorso a Venezia con Il collezionista di carte, fino a 18 anni non aveva mai visto un film perché la sua religiosissima famiglia calvinista non gli permetteva neppure la tv. Entrò per la prima volta in una sala per la commedia familiare della Disney, Un professore fra le nuvole. Incredibilmente diventò in breve tempo un critico cinematografico, poi uno sceneggiatore di successo e complice di Martin Scorsese (Taxi Driver, Toro scatenato, L’ultima tentazione di Cristo), e anche regista (American gigolo).

Il collezionista di carte è un thriller ambientato nel mondo dei giocatori di poker, in cui tre uomini e una donna (Oscar Isaac, Willem Dafoe, Tye Sheridan, Tiffany Haddish) si incontrano per quello che sembra un caso, ma in realtà sono pedine di una vendetta. Come in tutte le storie di Schrader, che ha studiato Filosofia e Religione, il tema è l’etica e, di conseguenza, la responsabilità individuale. In sottofondo anche le terribili violenze del carcere di Abu Grahib in Iraq, ricostruito per l’occasione.

«Non è stata una passeggiata», gioca di understatement Schrader, che qualche anno fa in The Canyons - tratto da una sceneggiatura di Bret Easton Ellis - per convincere Lindsay Lohan a girare una scena di nudo col pornodivo James Deen, la diresse spogliandosi anche lui di tutto, tranne che degli occhiali.

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