"Non siete soli" così la Regina Elisabetta con il suo messaggio ci scalda il cuore anche per il 2021

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Handout - Getty Images
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"Ogni anno siamo soliti accogliere il Natale accendendo le luci, ma la luce fa molto più del creare un'atmosfera festiva: la luce porta speranza": è con queste parole che la Regina Elisabetta ha esordito nel suo discorso di Natale 2020. Luce e speranza: due parole che Her Majesty the Queen - Dio la salvi sempre! - ha volontariamente ripetuto più volte nel suo royal speech (e di certo non per caso). Il simbolismo utilizzato è stato infatti un pretesto per fare il bilancio dell'anno appena concluso, ma anche per trarre le somme di tutti gli insegnamenti essenziali da portare con sé in quello in arrivo.

Gioco di parole permettendo, il primo tema venuto alla "luce" nel discorso della Regina Elisabetta è quello della fede come faro guida: "Gli insegnamenti di Cristo - sottolinea Her Majesty - sono sempre stati la mia luce interiore". Tuttavia, lungi dal Capo del Commonwealth e della Chiesa Anglicana il non essere inclusiva. Queen Elizabeth, che sostiene fermamente la multiculturalità che fonda la sua nazione, ha infatti menzionato la pandemia da Covid-19 come il fattore che non ha permesso di celebrare nel modo usuale il Natale così come anche la Pasqua ebraica, l'Eid islamico e il Vaisakhi. Proprio a proposito di diversità (intesa come ricchezza), tra le parole del suo discorso di Natale 2020 si legge implicitamente anche un riferimento chiaro e nitido a quella piaga sociale che - grazie al movimento Black Lives Matter - in questo 2020 è stata combattuta con le unghie e con i denti: la discriminazione razziale. "Nella nostra società - prosegue la Regina Elisabetta - si sono distinti tantissimi buoni samaritani che hanno dimostrato di avere cura e rispetto per tutti, a prescindere da sesso, etnia e background sociale, ricordando a ognuno di noi che siamo a nostro modo speciali e tutti uguali agli occhi di Dio".

Ancora, altro tema emerso nel discorso di Natale 2020 della Regina Elisabetta è la famiglia. Da quella (grande) del Commonwealth al suo vivace nucleo familiare, la monarca è stata la prima a offrire il buon esempio celebrando le festività solo ed esclusivamente insieme al marito Filippo, restando così lontana dai nipotini (che proprio l'anno scorso avevano debuttato alla prima tradizionale passeggiata natalizia dei royal) e dagli altri membri di casa Windsor. Her Majesty li ha menzionati però nel suo discorso, specificando quanto a lei - come a tutti, d'altronde - "manchino amici e familiari distanti per motivi di sicurezza, in un momento in cui tutto ciò che si desidera per Natale è un semplice abbraccio o stretta di mano". Secondo riferimento implicito al tema della famiglia potrebbe essere anche la spilla che la Regina Elisabetta ha indossato: stando a townandcountrymag.com, trattasi della Shell Brooch (una conchiglia tempestata di diamanti e arricchita da una sola perla) che la Regina Madre indossò in occasione del suo 100esimo compleanno.

Infine, si noti la scrivania della Regina Elisabetta dalla Green Drawing Room del Castello di Windsor: a differenza dei precedenti anni, questa volta compare solo la fotografia del duca di Edimburgo, come a voler rimarcare la distanza geografica da tutti gli altri (l'anno scorso tanto si era detto sull'assenza della foto di Harry e Meghan a seguito della Megxit). Sentita, vissuta in prima persona con forza e coraggio: la distanza dai propri affetti resta per la Regina Elisabetta un pretesto valido per rimarcare la sua vicinanza al suo popolo. "Se siete tra queste persone, sappiate che non siete soli. Lasciatemi assicurarvi che siete nei miei pensieri e nelle mie preghiere". God save the Queen.