Non solo Luca Argentero. Tutto quello che è successo, cosa ci è piaciuto e cosa no, del finale di Doc

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Courtesy photo/Rai/LuxVide
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From ELLE

Tutto è bene quel che finisce bene. Forse.

L’idea infatti che la fiction Doc sia terminata non ci entusiasma affatto. Anzi. Il solo pensiero che per poter vedere le nuove puntate dovremo aspettare almeno la seconda metà del 2021 (se va bene), ci getta in un profondo sconforto. E poi, ammettiamolo: la puntatona finale di Doc ci ha fatto scemi e contenti: ha dispensato la giusta dose di buoni sentimenti, coronando quelle situazioni per le quali tutti scommettevano sull’happy end, per poi lasciare aperte le domande più insidiose. Una su tutte: amante batte moglie, come da copione, o l’ex coniuge dà la polvere alla rivale giovane e bella, aprendo scenari distopici sconosciuti perfino ai romanzi Harmony? Per non parlare poi degli addii imprevisti. Ecco tutto quello che è successo giovedì sera, nel gran finale, cosa ci ha convinto e cosa no.

Il triangolo no (e invece sì, ancora per molto)

Li aspettavamo tutti al varco: il bel Fanti (Luca Argentero), la collega innamorata Giulia (Matilde Gioli) e l’ex moglie Agnese (Sara Lazzaro). Chi sarebbe stato con chi?, ci domandavamo. All’inizio sembrava quasi che gli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli fossero lì lì per prendere a picconate il triangolo. Agnese iniziava a dare chiari segni di gelosia e poi era svenuta, mezza morente, in ospedale. Quale occasione narrativa migliore, di una malattia, per riavvicinare due ex? Dai, era da manuale. Effettivamente Fanti e Agnese si sono riavvicinati: l’indizio clou è la frase “l’ho capito perché ti conosco, Agnese”, che detta da uno che ha perso 12 anni di memoria è tanta roba. A quelle parole Giulia aveva saggiamente deciso di cambiare ospedale: “Non possono competere con lei”, ha spiegato a Fanti. Era fatta: addio triangolo. Invece, niente. Sul finale Fanti chiede all’amante di restare: fa tutto un ragionamento su quanto l’ospedale abbia bisogno di lei, di come il suo approccio metodico sia complementare al suo, più empatico, e varie considerazioni medico lavorative. Suonava come “restiamo amici” finché sul finale lui ammette: “Io ho bisogno di te. Resta!” e la guarda con uno sguardo così intenso da smuovere qualsiasi ormone. Porca miseria, il triangolo è vivo e lotta insieme a noi. Non è dato sapere se Giulia resterà o andrà via: lo scopriremo nella seconda stagione. Al momento le uniche certezze sono che Agnese è viva e il suo secondo marito ha le ore contate. Ecco, questo sì, è chiaro.

Photo credit: courtesy photo
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Gli specializzandi

Chi invece salta per aria sono Elisa (Simona Tabasco) e Gabriel (Alberto Malachino). Non che la cosa ci stupisca: da circa due puntate Gabriel era in crisi nera. All’inizio si convince di essere davvero se stesso solo da quando è in Italia, poi, complice un caso in ospedale e qualche bicchiere di troppo, si rende conto che venire meno ai propri doveri equivale a tradire la propria storia. Un bel dilemma. D a quel momento la sua coscienza inizia a dirgli che deve ritornare nelle sue terre per aiutare, da medico, il proprio popolo e accettare il matrimonio combinato dai genitori. Sul finale (sì, succede tutto negli ultimi 10’) dice a Elisa che la ama ma non può restare con lei in Italia. Ci dispiace ma non ci stupisce. Così come non meraviglia l’happy end tra Alba (Silvia Mazzieri) e Riccardo (Pierpaolo Spollon). Entrambi superano le loro paure più grandi rappresentate, per lei, dalla madre e, per lui, dalla gamba amputata. Nonostante sia tutto prevedibile e zuccheroso, la scena di Riccardo che nuota in piscina è commuovente. Due piccole nota a margine. La prima: la madre di Alba è stata scritta con l’accetta. Quando la figlia le propone di frequentarsi fuori dall’ospedale, la sua risposta è un perentorio no. Il personaggio è senza sfumature e senza back story: ergo, è solo inspiegabilmente severo e dunque poco credibile. Secondo: come mai Riccardo non dice a Fanti che loro, in passato, si erano conosciuti? Mistero...

L’inspiegabile addio di Saurino

Ecco, tra gli addi finali questo giunge onestamente imprevisto. E anche un po’ incomprensibile. Riassumiamo: Lorenzo ha fatto un po’ di casini. Era ricaduto nella droga, poi ha accettato il ricatto di Marco Sartori (Raffaele Esposito), poi lo ricatta a sua volta per garantire un fegato alla sua ex Chiara (è in cirrosi), e per quasi due puntate fa l’omertoso. Dopodiché, negli ormai noti 10’ finali, sputa il rospo: ammette tutto e scagiona Fanti, spiegando che Doc non aveva bisogno di chiedere a qualcuno i codici. Li conosceva già. Morale: qualcuno ha incastrato Fanti e Lorenzo svela l’identità del fedifrago. A questo punto il nostro doveva finire per lo meno in guai disciplinari: voglio dire, aveva pur sempre fatto uso di sostanze chimiche durante il lavoro. Invece su questo aspetto si glissa e, semplicemente, lui decide di motu proprio di prendersi una aspettativa per chiarirsi le idee. In compenso la polizia è però efficientissima ad arrestare, nel giro di pochi minuti, Marco e consorte. Ergo, non sappiamo se Gianmarco Saurino tornerà nella seconda stagione ma il suo personaggio potrebbe essere funzionale a complicare il triangolo di cui sopra visto che pure lui pronuncia la fatale frase “ti conosco”: lo fa con Giulia e lei, che è sveglia, probabilmente ha già fatto due più due.

Photo credit:  curtesy photo/Rai
Photo credit: curtesy photo/Rai

I personaggi persi per strada

La serie Doc è bella ma non perfetta. Alcuni personaggi, peraltro intriganti, si sono letteralmente persi per strada. È il caso per esempio della figlia di Fanti: super presente nei primi episodi, con tanto di puntatona sulla bulimia con lei protagonista, è poi scomparsa. Riappare giusto nel finale, per stare al capezzale della madre e convincerla a dire ai medici che è stata contagiata. Tutto qui. Peccato, noi addirittura speravamo in una sua relazione con qualcuno dell’ospedale, magari con Riccardo.E che dire dello psicologo amico di Fanti? Il personaggio interpretato da Giovanni Scifoni si annunciava centrale, non foss’altro per il lavoro che avrebbe dovuto fare con Fanti. Invece anche lui si smaterializza con l’avanzare delle puntate.