Non solo Nanni Moretti, ecco tutti i film italiani che saranno presentati a Cannes 2021

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Photo credit: Francois Durand - Getty Images
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Dopo un anno di stop, il festival del cinema sta per tornare con tutta la sua carica di magia. Come vi avevamo già annunciato, il cartellone del 74esimo Festival di Cannes (6 - 17 luglio) presentato da Thierry Frémaux, è ricco di nomi attesissimi: da The French Dispatch del regista Wes Anderson, al film Memoria, con protagonisti Antonio Banderas e Penelope Cruz (che non vediamo l'ora di vedere sfilare sulla croisette).

E l'Italia? La rappresentanza del nostro paese non manca. Nanni Moretti sarà in corsa per la Palma d'oro con il film Tre piani, ispirato all'omonimo romanzo dell'israeliano Eshkol Nevo, che ha dalla sua anche un super cast composto da Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini e Tommaso Ragno. A tenere alta la bandiera dell'Italia ci pensa anche Jasmine Trinca, nel cast del film The story of my life, della ungherese Ildikó Enyedi, già vincitrice della Caméra d’Or a Cannes con My 20th Century.

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Ma tenetevi forte perché l'elenco dei compatrioti a Cannes è appena iniziato: nelle sezioni Semaine de la Critique e Quinzaine des Réalisateurs saranno presenti molti nostri autori. Alla Semaine farà il suo esordio con un lungometraggio Laura Samani, triestina classe 1989. Il suo film Piccolo corpo (Small Body) è ambientato nella Carnia di inizio Novecento e racconta il pellegrinaggio di una ragazza di 15 anni che diventa madre di un bambino già morto e per salvare la sua anima intraprende il cammino verso un santuario.

Alla Quinzaine des Réalisateurs sono poi in cartello 4 produzioni e co-produzioni italiane: Futura, documentario a sei mani diretto da Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi; Re Granchio, opera prima di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis; A Chiara di Jonas Carpignano; Europa di Haider Rashid.

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I temi affrontati da queste opere sono i più vari, con un comune denominatore che può essere trovato nell'occhio di riguardo verso le nuove generazioni, protagoniste e interlocutrici di questi film. Ad esempio Futura, il film collettivo di Marcello, Munzi, Rohrwacher è un'inchiesta che si muove attraverso l'Italia esplorando l'idea di futuro della generazione tra i 15 e i 20 anni. Europa poi ruota attorno al viaggio di un giovane iracheno, Kamal, che entra in Europa a piedi, attraverso la rotta balcanica; una scelta non casuale del regista Haider Rashid, nato e cresciuto a Firenze nel 1985 da padre iracheno e mamma italiana.

Anche Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis sono registi dal respiro internazionale, sono infatti italo-americani, e portano sullo schermo un film bizzarro che riflette la loro passione per i racconti popolari della tradizione contadina. Con Re Granchio, danno vita a un racconto tra il presente e il passato con tesori, marinai senza scrupoli e imprese avventurose. Infine A Chiara di Jonas Carpignagno ha per protagonista la famiglia Guerrasio, riunita per festeggiare un diciottesimo. Carpignano non è nuovo del Festival di Cannes, infatti questo film segna il suo ritorno a quattro anni da A Ciambra, nonché la chiusura della "trilogia gioiese" composta dai film Mediterranea (presentato alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2015) e A Ciambra (2017).

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