Oggi è la Giornata contro la pedofilia, ma in pandemia le cose non stanno andando affatto bene

Di Elena Fausta Gadeschi
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Photo credit: Anastasiia Krivenok - Getty Images
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Dicevano che saremmo cambiati, dicevano che la pandemia ci avrebbe reso migliori, ma qualcosa in questo presunto processo di evoluzione deve essere andato storto se nell'ultimo anno di chiusure e lockdown a crescere sono stati gli abusi domestici ai danni delle persone più fragili. E stavolta non stiamo parlando delle donne, ma dei bambini e in particolare di tutti quei minori che ogni giorno sono oggetto di fantasie e violenze da parte di pedofili, che attraverso la Rete arrivano a insinuarsi nelle camerette dei ragazzi. Lo dicono i dati del Centro di Ascolto e Consulenza 1.96.96 di Telefono Azzurro, che nel corso del 2020 ha registrato una media di circa 11 casi al mese di abusi sessuali – 6 offline e 5 online – con una concentrazione di richieste d’aiuto in Lombardia, dove le denunce riguardano per il 20% abusi offline e per il 26% online.

Photo credit: Morsa Images - Getty Images
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Le vittime più a rischio sono soprattutto i bambini di età compresa tra 0 e 9 anni per i quali i casi sono aumentati del 372%: iniziati sempre più precocemente all'uso di Internet attraverso app di gioco e senza il controllo dei genitori, questi giovanissimi utenti vengono condotti "in relazioni tecnomediate di tipo abusante da adulti senza scrupoli" spiegano gli investigatori della Polizia postale, che in occasione della Giornata della pedofilia hanno pubblicato i dati relativi ai reati di adescamento di minori online. Un fenomeno ai danni di bambini e ragazzi che è cresciuto del 77% nel 2020 rispetto all'anno precedente e in ulteriore aumento del 70% nei primi quattro mesi del 2021. Stando agli ultimi dati rilevati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online nel primo quadrimestre di quest'anno sono già state 77 le denunce che riguardano bambini sotto i 13 anni contro i 34 casi del primo quadrimestre del 2020. Un trend preoccupante che riguarda reati connessi con la pedopornografia, il revenge porn, l'adescamento online e il cyberbullismo (che registra un aumento delle denunce del 96%) ad opera di baby-aggressori, che sempre più precocemente vengono indagati per reati solitamente imputati ad adulti. Diffusi i casi di ragazzi che già a 15 anni condividono video e foto di ex-fidanzatine, file pornografici e immagini di abusi sessuali di minori, con cui insultano, denigrano e minacciano compagni e conoscenti.

Photo credit: martin-dm - Getty Images
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Alla luce di queste preoccupanti tendenze e per creare maggiore consapevolezza attorno a un problema che, se ignorato, rischia di lasciare ferite profonde su un'intera generazione di nativi digitali, costretti dalla pandemia a trascorrere sempre più tempo davanti al monitor di un computer, il Telefono Azzurro promuove oggi, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia, un confronto tra istituzioni, media, esperti nazionali e internazionali e alte cariche ecclesiastiche. L'evento dal titolo “Dignità dei bambini e degli adolescenti al tempo del covid” ha luogo oggi dalle ore 10:00 alle ore 17:30 a Palazzo Borromeo, sede dell'Ambasciata d'Italia nella Santa Sede, ed è un’occasione per riflettere sugli importanti passi compiuti nel campo della difesa dei minori e per sottolineare l'importanza di continuare ad agire insieme, cooperando anche nell'ambito della Child Dignity Alliance (alleanza istituita a seguito del Congresso del 2017 Child Dignity in the Digital World e volta a generare consapevolezza globale sul fenomeno del CSEA - child sexual exploitation and abuse). L'evento viene trasmesso in diretta streaming dal sito e dalla pagina Facebook di Telefono Azzurro.