Oggi a Venezia 78 è il giorno di Jamie Lee Curtis, Leone(ssa) d'oro alla carriera

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Photo credit: Axelle/Bauer-Griffin - Getty Images
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Jamie Lee Curtis, 63 spavaldi anni a novembre, fa parte della nobiltà hollywoodiana (padre Tony Curtis, madre Janet Leigh), ma, grazie al marito Christopher Guest, barone Haden-Guest della contea dell’Essex, può definirsi a pieno titolo anche baronessa e Lady («Lo uso solo per prenotazioni last minute, fa più scena»).

Eppure raramente si è vista una celeb meno sciroccata, più modesta e coi piedi per terra. Sta per ricevere il Leone d’oro alla carriera e commenta: «Attrice lo sono diventata per caso, e dopo 43 anni mi sembra sempre di non avere mai dovuto lavorare duramente».

Nel 1978 fu scelta per Halloween-La notte delle streghe di John Carpenter, budget 323 mila dollari, incasso 47 milioni (equivalenti oggi a 184) creando sia il genere slasher che la passione per i serial killer. Era Laurie Strode, studentessa e baby sitter, presa di mira dal letale e ossessivo Michael Myers. E da final girl, proverbiale vittima predestinata dell’horror, è diventata un’icona, continuando a trasformarsi in una vendicatrice senza paura. Come dimostra in Halloween kills (prima mondiale a Venezia), dodicesimo episodio, mentre è già pronto quello del prossimo anno, Halloween ends.

Ma Jamie, instancabile, ha vissuto anche altre vite, sia sul set (Un pesce di nome Wanda, True lies, Cena con delitto) che fuori, inventandosi scrittrice di libri per bambini e fotografa, testimonial della disintossicazione contro i painkiller, filantropa, e perfino inventrice (pannolini autopulenti estraibili alzando il velcro, per cambiare il baby con una sola mano, e in piedi, senza appoggiarlo). Ha anche appena annunciato con orgoglio che uno dei suoi figli adottivi (Thomas, 25 anni; l’altra è Annie, 35), è transgender, è diventata una donna, e l’anno prossimo sposerà la sua fidanzata, in una cerimonia che officerà lei.

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