Olivier Rousteing rompe il silenzio sul suo incidente e sullo stigma della perfezione e della bellezza

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Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Dieci anni di direzione creativa in Balmain e una collezione che parla (anche) di convalescenza da “un brutto incidente”: quando Olivier Rousteing ha portato in passerella alla Paris Fashion Week la sua collezione Balmain moda Primavera Estate 2022, il concetto di guarigione – così come lui l’ha presentato – era estremamente tangibile nei suoi vestiti. Lui li aveva definiti l’aggiunta di “tocchi molto emotivi”, ma era rimasto vago sull’entità dell’incidente. Oggi, a neanche un mese dal fashion show con Naomi Campbell e tutte le sue grandi icone in passerella, ecco la rivelazione più autentica arrivare direttamente dai social media.

“Finalmente sono pronto per condividere tutto questo – scrive Olivier Rousteing su Instagram - l’ho nascosto per troppo a lungo ed è ora che voi sappiate. Esattamente un anno fa, scoppiava un incendio in casa mia. Mi svegliai il mattino seguente all’Ospedale Saint Louis di Parigi. Il talentuoso staff del famoso ospedale, che stava contemporaneamente combattendo contro l’incredibile numero di casi Covid, si è preso immensamente cura di me. I miei ringraziamenti non basteranno mai”. La dichiarazione (a cuore aperto) del direttore creativo della maison Balmain arriva sulla scia della precedente traduzione dei suoi dolori attraverso la collezione moda Primavera Estate 2022 presentata a Parigi: “Camere d'ospedale, bende, involucri di garza erano diventati improvvisamente una parte importante della mia vita – aveva spiegato nella nota stampa - E quando ho iniziato a disegnare, mi sono ritrovato a tradurre quei mesi di ospedale e fisioterapia in fasce, intrecci e frange".

Photo credit: Getty Images
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“Ho fatto tutto il possibile per tenere quante più persone all’oscuro da questa storia, cercando di far sì che restasse per molto tempo un segreto all’interno del mio team e della mia cerchia di amici. – prosegue su Instagram Olivier Rousteing - Ad essere onesto, non so perché io abbia provato tanta vergogna, forse la causa è nell’ossessione per la perfezione, per cui tutti conosciamo la moda, così come nelle mie insicurezze. Durante la convalescenza, ho lavorato giorno e notte per dimenticare e creare tutte le mie collezioni, per far sì che il mondo sognasse attraverso le mie collezioni. Allo stesso tempo, durante interviste e servizi fotografici, ho cercato di nascondere le cicatrici con le mascherine, maglie dolcevita, maniche lunghe, tantissimi anelli sulle mie dita”. Non è un caso, infatti, se anche maniche lunghe e maxi gioielli sono presenti nella collezione Balmain moda Primavera Estate 2022.

Non è tardato ad arrivare il riferimento al mondo edulcorato dei social media: Olivier Rousteing ha rotto definitivamente lo stigma della perfezione con la fotografia del suo volto ustionato. “Ho realizzato davvero che il potere dei social media è quello di rivelare solo ciò che vuoi mostrare! - conclude nel suo post - Ci consentono quasi di creare una narrativa speciale tutta nostra che evita ciò che non vogliamo vedere o mostrare: diventa il nostro nuovo mondo. Ora, un anno dopo, sono guarito, felice, in salute. Mi rendo conto di quanto io sia veramente benedetto e ringrazio Dio ogni giorno della mia vita. […] Oggi mi sento veramente libero, veramente bene, veramente fortunato. Sto intraprendendo un nuovo capitolo con il sorriso sul viso e il cuore pieno di gratitudine. Ai dottori e gli infermieri del Saint Louis e a tutti coloro che mi hanno aiutato durante questa lunga convalescenza mantenendo il mio segreto: grazie profondamente, vi amo. Dio vi benedica tutti. E che nessuno molli mai! C’è sempre il sole dopo la tempesta”.

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