Omicidio Luca Sacchi: giudizio immediato per tutti gli indagati, anche Anastasia

Omicidio Luca Sacchi, giudizio immediato per tutti gli indagati (Lapresse)

Svolta nel caso dell’omicidio di Luca Sacchi. La Procura di Roma ha ottenuto il giudizio immediato per i sei indagati nell'inchiesta. Si tratta dei due autori materiali dell’aggressione, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, della fidanzata Anastasia Klymenyk e Giovanni Princi, oltre che di Marcello De Propris (accusato di concorso in omicidio) e del padre Armando accusato di detenzione di droga.

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Omicidio Sacchi, il ruolo di Anastasia

Sotto accusa, quindi, c'è anche la ragazza del giovane, Anastasia Klymenyk, e Giovanni Princi. Questi ultimi sono coinvolti nel segmento di indagine sul tentato acquisto di sostanza stupefacente.

Nel capo di imputazione presente nella richiesta di giudizio immediato, come riporta Ansa, i magistrati hanno dichiarato che i cinque in concorso tra loro "Marcello De Propris quale fornitore, Del Grosso e Pirino incaricati della trattativa e della consegna, detenendo 15 chilogrammi di marijuna di buona qualità, si accordavano con Princi e Anastasia per la vendita dell'ingente quantitativo di sostanza stupefacente a favore di quest'ultimi. De Propris - scrivono i pm - infatti aveva già confezionato la droga in balle, Anastasia aveva con se nello zaino i 70 mila euro convenuti quale prezzo dello stupefacente con consegna convenuta la sera dell'omicidio".

C’è poi un'accusa di rapina per i soldi contenuti nella zaino di Anastasia e per questo episodio sono chiamati in causa Valerio Del Grosso (accusato di aver sparato) e il complice Paolo Pirino, più Marcello De Propris, che consegnò l'arma. A Del Grosso e Pirino è contestata anche la detenzione della mazza da baseball usata per aggredire Luca Sacchi e la fidanzata.

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Omicidio Sacchi, contestata la premeditazione

La Procura di Roma ha contestato a Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris l'aggravante della premeditazione nell'omicidio di Luca Sacchi.

Nella richiesta di giudizio immediato firmata dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e dal sostituto Nadia Plastina, si legge infatti che Del Grosso e Pirino sono giunti in via Mommsen a bordo di una Smart "entrambi armati, il primo di un revolver calibro 38 fornitogli da Marcello De Propris, e Pirino di una mazza da baseball".

Del Grosso e Pirino si sarebbero avvicinati "alla vittima e alla sua fidanzata Anastasia che aveva uno zaino rosa contenente la somma di 70 mila euro. Pirino ha colpito la ragazza intimandole di consegnare lo zaino e successivamente ha tentato di colpire Sacchi, che si proteggeva con il braccio riportando due grosse ecchimosi, mentre Del Grosso, alla resistenza dei due fidanzati, ha esploso un colpo di arma da fuoco a distanza ravvicinata in direzione del capo di Luca cagionandogli gravissime lesioni a causa delle quali il giovane è deceduto a distanza di poche ore".