In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia

ospedale catania dimesso

Catania, presunto caso di malasanità. Un uomo di 44 anni è deceduto dopo essere stato dimesso dall’ospedale in cui si era recato a seguito di forti dolori addominali. L’episodio è avvenuto a Giarre: la moglie della vittima ha sporto denuncia.

Luigi morto dopo le dimissioni

Rimandato a casa dal medico dopo essere stato rassicurato di avere solo un virus intestinale, un uomo di 44 anni è deceduto per infarto. Luigi Magaraci, catanese di Giarre, è morto un’ora dopo le dimissioni dal Presidio Territoriale d’emergenza dell’ospedale cittadino nella mattinata di giovedì 23 gennaio. Recatosi d’urgenza insieme alla moglie, è stata quest’ultima a sporgere denuncia dell’accaduto chiedendo di far luce su quanto avvenuto. A rivelare la vicenda il quotidiano “La Sicilia“, dove la donna ha accusato apertamente il medico in servizio in quel momento, unica struttura d’emergenza aperta nell’area dopo la chiusura del pronto soccorso. Stando a quanto raccontato dalla donna, il medico del Pte non avrebbe chiesto ulteriori esami nonostante l’uomo lamentasse dolori lancinanti, classificandoli come gastrointestinali. Malesseri colpa di un virus, a cui il medico avrebbe associato una cura antidolorifica e una successiva terapia dal medico curante, dove però Magaraci non è mai arrivato perdendo i sensi poco dopo il rientro a casa.

L’intervento del 118

Una volta incosciente, la moglie avrebbe prontamente avvertito due ambulanze del 118, la prima arrivata non medicalizzata. Una volta giunta la seconda, per Magaraci non c’era più nulla da fare. La donna ha denunciato la vicenda ai Carabinieri, ritenendo che quanto accaduto sia frutto di malasanità. La salma di Magaraci è stata quindi trasferita all’obitorio del Policlinico di Catania a disposizione della magistratura, che potrebbe decidere di disporre un’ispezione cadaverica per accertare i motivi del decesso. L’azienda sanitaria, una volta informata dei fatti, ha deciso di inviare degli ispettori all’ospedale Sant’Isidoro di Giarre al fine di far luce su quanto accaduto.