Ovuli vaginali alla marijuana come rimedio ai dolori mestruali: fake news o svolta?

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Photo credit: Natracare - Unsplash
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Secondo il Journal of Pain Research, l’84% della popolazione mondiale femminile, durante il ciclo mestruale, soffre di dismenorrea, dolori che colpiscono la parte bassa dell’addome. Se alcune donne riescono a fronteggiare questa condizione con rimedi naturali, per esempio sorseggiando tisane a base di camomilla, melissa, salvia e achillea, dalle proprietà calmanti e spasmolitiche, oppure aggiungendo nell’acqua del bagno sale grosso integrale e qualche goccia di olio essenziale di lavanda molte altre, per contrastare dolori molto acuti, si devono affidare a farmaci antinfiammatori o antidolorifici.

Negli ultimi anni si è molto sentito parlare dell’utilizzo curativo della cannabis, o meglio di come alcuni principi attivi in essa contenuti, in particolar modo il CBD, un cannabinoide non psicoattivo che non provoca né reazioni a livello psichico né alterazioni, possano essere efficaci nel trattamento di alcune condizioni. Nonostante i dolori mestruali per molte donne siano invalidanti, nel nostro Paese non sono ancora considerati tali da poter beneficiare della prescrizione di cannabis terapeutica consentita, invece, per il trattamento di dolori in specifiche malattie (e seguendo norme di legge precise).

Photo credit: Elsa Olofsson - unsplash
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Un aiuto per verificare se vi sia una correlazione positiva tra marijuana e dolori mestruali arriva dagli Stati Uniti dove Foria, una start-up californiana specializzata nel benessere, ha sviluppato una linea di prodotti per le donne chiamata Relif (che possiamo tradurre in sollievo), utilizzando cannabis. Tra le proposte anche un ovulo-tampone vaginale alla marijuana, sviluppato per massimizzare il rilassamento dei muscoli ed esaltare le proprietà antidolorifiche della cannabis senza accusarne gli effetti psicotropi, si legge sul sito.

Come funziona il tampone alla marijuana

Ogni tampone vaginale contiene 10 milligrammi di CBD (cannabidiolo), elemento curativo della marijuana utile per combattere l’infiammazione e i crampi muscolari, e 60 milligrammi THC (tetraidrocannabinolo), elemento psicoattivo che avrebbe un’azione antidolorifica, senza indurre alterazioni cognitive. Grazie a questo ovulo le proprietà antispasmodiche e antidolorifiche agiscono direttamente sull’area interessata donando immediato sollievo (entro 20 minuti).

Il parere della specialista

“Certo, da un punto di vista clinico gli effetti rilassanti della cannabis sono dimostrati e posso pensare che questo tampone possa alleviare i dolori mestruali. L'azione terapeutica degli ovuli vaginali è esercitata infatti a livello locale inserendo il farmaco direttamente in vagina. La mucosa vaginale, irrorata da vasi sanguigni, favorisce l'assorbimento dei principi attivi racchiusi nell'ovulo. Vorrei però sottolineare che non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino l’efficacia dei tamponi alla marijuana, che non sono farmaci ma integratori, né la loro sicurezza poiché non sono riportati eventuali effetti collaterali o reazioni allergiche. Per cui consiglio di prestare davvero molta attenzione,
di evitare il fai-da-te (per ora questo prodotto è venduto solo negli Stati Uniti) e, come regola generale, prima di acquistare un qualsiasi antidolorifico o antinfiammatorio consultate sempre uno specialista”, spiega la dottoressa Manuela Farris, specialista in Ginecologia e Ostetricia.

Photo credit: Christina Victoria Craft - Unsplash
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