Owen Wilson ricorda il tentato suicidio

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Owen Wilson torna a parlare del periodo più buio della sua vita.

Nel 2007, l’attore tentò di togliersi la vita dopo una lunga battaglia contro la depressione.

Durante un’intervista con Esquire, la star di «Loki» racconta di essere stato salvato dal fratello che lo ha letteralmente strappato alla morte.

«A volte la vita sembra che sia interpretata da Tom Hardy in “The Revenant”, a volte un uomo terribile prova ad ammazzarti», ha spiegato il 52enne. «Sembra sia sempre lì a sussurrare: “Questo non riporterà indietro tuo figlio o tuo padre o qualsiasi buon momento del tuo passato. O qualsiasi altra cosa”. E quando la vita viene interpretata da quell’uomo, tu devi semplicemente aspettare che passi».

A risollevarlo sono stati i fratelli, che lo hanno aiutato «a rialzarsi e a fare dei piccoli programmi giorno dopo giorno».

«La vita così cominciò a essere gestibile e poi, dopo un po’ di tempo, molto buona», ha confidato.

Owen venne trasportato d’urgenza in ospedale nel 2007, dopo che il fratello Luke Wilson, lo trovò privo di sensi nella sua casa.

La battaglia contro la depressione è iniziata a 11 anni, quando Wilson cominciò a essere ossessionato dal pensiero della morte.

«Ormai conosco quelle sensazioni di su e giù, ma quando arriva una di quelle onde, bisogna cavalcarle il più a lungo possibile».

«Oggi mi sento grato. Grato è una di quelle parole che vengono usate spesso. Preferisco dire... riconoscente», ha concluso.

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