Palermo, muore dopo aver ingerito dei gamberi. Il medico: "Episodio anomalo"

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Una donna di 27 anni è morta a Palermo dopo aver ingerito dei gamberi a cui era allergica. La giovane, Refka Dridi, di origine tunisina, una volta tornata a casa ha addentato una forchettata della pasta avanzata dal fidanzato – in quel momento assente – non sapendo che contenesse i crostacei. Appena se ne è resa conto è uscita di casa cercando aiuto, ma l’ambulanza chiamata dai vicini è arrivata troppo tardi. Refka ha avuto uno choc anafilattico, perdendo i sensi, ed è rimasta in coma per due giorni all’ospedale Buccheri La Ferla, dove è morta nel pomeriggio di sabato 1 agosto.

Ha commentato così Aurelio Puleo, direttore del pronto soccorso di Villa Sofia, che ha visto molti casi di allergie gravi: “Un episodio raro, anomalo, di quelli talmente sfortunati che non rientrano nemmeno nelle consuete casistiche dei pazienti colpiti da choc anafilattico”.

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E ha spiegato: “In realtà non è importante la quantità di sostanza ingerita o inalata, semmai la gravità dell'evento dipende molto dalla reattività del soggetto nei confronti degli alimenti, di ciò che si respira o dei farmaci che vengono somministrati. Di solito uno choc anafilattico così potente si manifesta generalmente a causa della somministrazione di farmaci per via venosa. E se ciò che accade, a volte, è difficile anche per il personale sanitario riuscire a scongiurare il pericolo”.

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