Paola Barale: «Grazie a “Ballando con le Stelle” ho ritrovato entusiasmo»

Paola Barale tira le somme della sua partecipazione a «Ballando con le Stelle», il talent di danza capitanato da Milly Carlucci.

Partita con il favore della giuria, la showgirl è però stata eliminata, anche se spera nel ripescaggio.

«Mi dispiace tanto essere stata eliminata anche se spero nel ripescaggio. Temo di essere un diesel», ammette Paola parlando al Corriere della Sera del commento in diretta tv del suo maestro di ballo, Roly Maden, che l’ha definita “lenta nell’ imparare”.

«Roly ha avuto un’uscita infelice ma credo dovuta alla sua scarsa padronanza della lingua italiana. C’è chi è lento ad imparare una salsa in tre giorni e chi è lento a imparare una lingua in vent’anni - punzecchia -. Il fatto è che nel ballo mi viene chiesto di avere degli atteggiamenti che sono lontani da me, come l’essere sensuale... sono stata in difficoltà ma siccome le sfide mi piacciono, mi diverto molto. Però, ripeto, sono tutte cose anni luce lontane da me».

La Barale ha quindi portato a casa un’esperienza positiva. «Grazie a “Ballando” ho ritrovato l’entusiasmo di quando ho cominciato a lavorare. Sono entrata in una macchina meravigliosa, capitanata da Milly Carlucci e piena di tanti professionisti. Ammetto che non credevo fosse così faticoso: è come andare dallo psicologo ogni volta, nel tentativo di superare dei paletti interiori che nemmeno immaginavo di avere, io che mi sono sempre descritta come una donna libera. Ho deciso di continuare con la danza anche una volta finito lo show, anche se non sarà la stessa cosa: qui è come se avessi un esame settimanale in cui dare tutto».

Da quando ha abbandonato il piccolo schermo, Paola Barale non si è pentita. «Ho fatto tanta televisione, ma è molto cambiata. Ero abituata alla tv di una volta, quella di adesso mi starebbe stretta. Me ne sono andata via nel bel mezzo della mia popolarità e tutto perché non ci stavo dentro più. Figuriamoci ritornarci adesso. Ballando, non a caso, è un po’ quel genere di tv che ho sempre frequentato, fatto di professionismo: è la televisione che conosco. Non è un reality dove muori di fame o litighi di continuo, è una competizione vera e propria».