Paolo Del Debbio sul padre: «Nei campi nazisti picchiato, nudo e al freddo»

Paolo Del Debbio si è aperto nel salotto di Serena Bortone a «Oggi è un altro giorno» su Rai 1.

Il conduttore di Rete 4 ha parlato del padre Velio, catturato dai nazisti e tenuto prigioniero in un campo di concentramento.

«La mia è stata una famiglia molto umile ma entrambi grati alla vita. Mio padre aveva fatto due anni in un campo di concentramento nazista. Alcuni ne uscivano morti oppure, la grande maggioranza, veniva trasportato nei campi di sterminio e lì ne uscivano morti».

Il padre del conduttore ha mantenuto la sua integrità sfidando anche gli aguzzini.

«Si faceva la barba tutte le mattine per dimostrare ai suoi aguzzini di mantenere la propria dignità. Lui è tornato piagato ma non piegato: è stato picchiato a bastonate e lasciato nudo e legato al freddo perché faceva la barba anche agli ebrei a cui venivano sempre rotti gli occhiali».

Quello è stato uno spaccato ignobile, che ha lasciato strascichi terribili.

«Molti impazzivano, la testa scoppiava durante quel periodo, di fronte a quelle immagini. Si creavano un mondo alternativo che non durava molto, perché alla prima bastonata tornavi alla realtà (…). Quando ho saputo la sua storia ero piccolo, avevo 15 anni, però certamente io dopo andai a leggermi dei libri, informarmi. Capii che era riuscito a rimanere un uomo anche dopo essere stato all’inferno».