Paolo Ruffini protagonista di un cortometraggio sull'autismo

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Reduce dal successo teatrale di "Up&Down", Paolo Ruffini ha realizzato un nuovo progetto inclusivo e filantropico.

Si tratta del cortometraggio «Super Giò», che stavolta vede a fianco dell'attore toscano uno dei ragazzi OISMA - l'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico.

«Ho imparato che i ragazzi che vivono questa condizione, non hanno bisogno di essere guariti, hanno semplicemente bisogno di essere compresi, accolti», dice Paolo Ruffini ai microfoni di iODonna.

«E noi, per riuscirci, abbiamo bisogno di un solo strumento: la sensibilità. Questo cortometraggio vuole essere un'esperienza di condivisione, di comunicazione sensibile, dando spazio al talento e al valore dell'unicità che risiede in ogni essere umano».

«Super Giò» non è un film sull'autismo, ma un film «con» l'autismo. Prodotto in collaborazione con Oisma - Un faro per l'autismo, il corto racconta la storia vera di una persona autistica, alle prese con le sfide di una quotidianità resa complicata dalla sua condizione.

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