Paolo Sorrentino su Maradona: «Il mio rimpianto è di non potergli mostrare il film»

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Paolo Sorrentino ha presentato al Festival di Venezia «È stata la mano di Dio».

L'atteso film sulla vita di Diego Maradona rivela una serie di aneddoti sullo stesso regista e si avvale della cosiddetta licenza poetica, ma soprattutto è un tributo mancato.

«Per me Maradona è una figura dai tratti mistici, quasi religiosa. Infatti nessuno l'ha mia visto arrivare a Napoli: è emerso da una grotta, quella degli spogliatoi del San Paolo, come una divinità... Il mio rimpianto è di non potergli mostrare il film. Era il mio grande desiderio», racconta Paolo Sorrentino sulle pagine di TV Sorrisi e Canzoni.

Prima di mettere mano al suo progetto e trasformarlo in pellicola, il premiato cineasta ha atteso a lungo.

«Stufo di parlare di papi e cardinali, l'ho scritto di getto, ma non pensavo di farne un film, un giorno lo avrei fatto leggere ai miei figli per giustificare alcuni miei difetti», spiega Sorrentino a Leggo.

E aggiunge: «Non penso che un film sia sufficiente a liberarti di cose che ti segnano nella vita. Anche se la mia famiglia mi ha tenuto a galla e mi ha reso anche felice, ho deciso di lasciare andare questa storia nella speranza di liberarmi di questo monologo interiore che va avanti da 30 anni come un blocco».

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