Pause più lunghe rafforzano la memoria

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Fare pause più lunghe può aiutare a rafforzare la memoria, secondo un nuovo studio.

Le persone spesso si schiariscono la mente dopo una giornata frenetica facendo una pausa.

A sostegno della tesi, ora sono emersi i risultati riportati nella rivista Current Biology che suggeriscono come pause più lunghe possono aiutare ad apprendere con più efficacia.

Dei ricercatori tedeschi hanno eseguito test sui topi per comprendere come reagisce il cervello quando ha il tempo di riposare prima di un'attività ripetuta, in questo caso, ricordando la posizione del cioccolato nascosto attraverso un labirinto.

I topi hanno utilizzato le stesse connessioni neuronali che hanno utilizzato la prima volta che era stato loro concesso un riposo sufficiente.

Ciò ha aiutato il cervello a ricordare di più l'attività che aveva appena completato, rafforzando le connessioni mentali.

Nel frattempo, percorrere il labirinto in tre viaggi veloci con pause più brevi ha portato all'attivazione di neuroni diversi ogni volta.

«I topi addestrati con intervalli più lunghi tra le fasi di apprendimento non erano in grado di ricordare la posizione del cioccolato così rapidamente. Ma il giorno successivo, più lunghe erano le pause, migliore era la memoria dei topi», ha spiegato la neurobiologa Annet Glas.

Lo studio potrebbe anche spiegare perché le informazioni stipate nel cervello prima degli esami vengono rapidamente perse subito dopo.

Infatti, intervalli di tempo estesi tra l'apprendimento possono aumentare la capacità di ricordare le informazioni per un periodo di tempo più lungo.

Ne è convinto anche Pieter Goltstein, un altro neurobiologo coinvolto nello studio, che ha dichiarato: «Ecco perché crediamo che la memoria tragga beneficio da pause più lunghe».

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